• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Alpinismo, Alta quota, Primo Piano

Dhaulagiri, Merelli e Zaffaroni su e giù da campo1

Mario Merelli
Mario Merelli

KATHMANDU, Nepal – “Fa molto freddo e c’è tanta neve quest’anno sulla montagna. Speriamo nei prossimi giorni che il tempo migliori”. E’ entrata nel vivo la spedizione di Mario Merelli e Marco Zaffaroni al Dhaulagiri. I due alpinisti italiani si trovano oggi al campo base del colosso himalayano dove sono rientrati da un paio di giorni, dopo essere saliti a 5700 metri e aver montato campo 1. In attesa di poter risalire di quota, in queste ore i due pensano a riposare, con un occhio alle imprese a 8000 metri degli amici connazionali.

“Stiamo bene, siamo ridiscesi al campo base proprio l’altro ieri – racconta al telefono satellitare Mario Merelli -. Nei giorni scorsi siamo saliti a montare campo1 a 5700 metri, dove abbiamo dormito due notti. Ci abbiamo messo 2 giorni per arrivare: c’è tantissima neve che ci arriva alla vita, e poi un vento forte, fa molto freddo anche qui al base. Siamo gli unici ad essere riusciti a montare il primo campo. Le altre spedizioni si sono fermate prima, e hanno installato un campo deposito. Ora aspettiamo domani o dopo domani per risalire e continuare l’acclimatamento”.

Quando Merelli e Zaffaroni sono arrivati al campo base del Dhaulagiri, qualche giorno fa, erano ben pochi gli alpinisti che come loro si preparavano alla scalata della settima montagna più alta della terra. Oltre ai due italiani, ormai collaudato team di avventure a 8000 metri, c’erano alcuni scalatori cileni e due alpinisti dell’Alaska, di cui uno è però tornato indietro per problemi di salute. Infine negli ultimi giorni si è aggiunta una grossa spedizione norvegese, composta da 7 sherpa e 8 clienti.

Di italiani però ci sono solo loro, e la situazione non è destinata a cambiare visto che Marco Confortola ha rinunciato al proposito di raggiungere i due amici lombardi per tentare insieme la vetta del colosso himalayano.

“Ho saputo che Marco ha rinunciato alla salita – continua Merelli -. Non sono ancora riuscito a sentirlo per telefono perché il brutto tempo ci lascia poche ore di sole per ricaricare le batterie e quindi anche le comunicazioni vanno a rilento. Mi dispiace ovviamente che non ci raggiunga, essere qui in 3 o 4 sarebbe stato divertente. Però fa bene a curarsi, tanto il Dhaulagiri non scappa”.

Merelli poi, ha accolto con grande gioia la notizia della vetta del 14esimo ottomila di Abele Blanc all’Annapurna, altro gigante himalayano situato a una trentina di chilometri dallo stesso Dhaulagiri. “Bravissimo Abele – ha detto l’alpinista di Lizzola -, grande! Se lo merita, è stato bravissimo. L’Annapurna non è lontana da qui, speriamo che ora il bel tempo venga anche da noi!”.

Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.