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Ritrovata alpinista italiana dispersa sulle Ande: è un miracolo che sia viva

Quetrupillan (photo courtesy Wikipedia)
Quetrupillan (photo courtesy Wikipedia)

SANTIAGO DEL CILE, Cile — “Ero sicura che sarei morta assiderata. E’ stato un miracolo che mi abbiano trovata”. Queste le prime parole dell’alpinista italiana che da 48 ore risiltava dispersa sulle pendici del Quetrupillan, un vulcano di 2.360 metri che sorge in Cile, nel Villarrica National Park. La donna, una 29enne di Cuneo, è stata ritrovata ieri insieme al compagno di spedizione Phillip Kung.

Annalisa Lombardi, questo il nome della donna, risultava dispersa col compagno da giovedì pomeriggio. Ieri, nel giorno di Pasqua, il ritrovamento: una squadra di circa trenta soccorritori li ha trovati in un bosco, entrambi con evidenti sintomi di ipotermia anche se, a quanto pare, nessuno dei due risulta ora in condizioni gravi.

Dalle prime dichiarazioni della donna, sembra che un’improvvisa bufera abbia spazzato via la tenda e l’attrezzatura della coppia, che si trovava nella zona di Huillilco a circa 1800 metri di quota. I due si sono riparati in una buca nella neve per la notte e poi hanno cercato una via di fuga. Dopo un’altra notte in tenda hanno cercato riparo in un bosco vicino. Lì, i soccorritori, li hanno ritrovati.

“Io non ce la facevo più – ha raccontato la donna – ero sfinita. E’ stato un miracolo che ci abbiano trovato, ma devo ringraziare soprattutto Phillip: è stato lui che mi ha tenuto in vita. E’ stato terribile”.

L’allarme era scattato due giorni prima, quando sulla zona si era scatenato un forte maltempo con intense nevicate e vento. Secondo quanto riferito dalla stampa, i due presi dal panico avrebbero chiesto soccorso e inviato le loro coordinate satellitari ad un centro texano con cui sono riusciti a collegarsi, il quale poi ha allertato i soccorsi cileni.

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