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Share, missione ghiacciai e campagna di calibrazione in valle del Khumbu e Piramide

Giampietro Verza controlla una delle stazioni nella Valle del Khumbu
Giampietro Verza controlla una delle stazioni nella Valle del Khumbu

BERGAMO — Raccolta degli ultimi dati sull’inquinamento e l’atmosfera d’alta quota e manutenzione delle stazioni meteorologiche dislocate sulle montagne himalayane. Ecco l’obiettivo della missione di calibrazione delle stazioni del progetto di monitoraggio climatico Share partiti dall’Italia il 3 aprile. I protagonisti della campagna sono Angela Marinoni (Isac-Cnr), Antonin Broquet, tecnico del Lgge (Laboratoire de Glaciologie et Géophysique de l’Environment), e Giampietro Verza responsabile tecnico per le stazioni Share del Comitato EvK2Cnr.

Il team EvK2Cnr, supportato dallo staff nepalese della Piramide, procederà alle operazioni di verifica e manutenzione delle stazioni meteorologiche dislocate lungo la valle del Khumbu durante il trekking che da Lukla porta verso il Laboratorio Piramide e il campo base dell’Everest. Tuttavia il compito principale dei ricercatori sarà da svolgersi presso la stazione Nepal Climate Observatory – Pyramid, installata nel 2006 a 5.079 metri di quota al fine di fornire alla comunità scientifica informazioni continue, fino ad allora quasi inesistenti, sulla composizione atmosferica in altissima quota. le misure effettuate AL Nepal – Climate Observatory Pyramid, che è stata riconosciuta come una delle 34 stazioni Globali del programma GAW-WMO, sono particolarmente importanti perché si tratta dell’unica stazione di questo genere presente in alta quota in Himalaya.

“L’Himalaya è una delle zone più sensibili ai cambiamenti climatici – spiega Paolo Bonasoni dell’Isac Cnr, responsabile del progetto Share -. E l’osservatorio Nco-P della Piramide è stato riconosciuto come il 33esimo punto ‘focale’ di monitoraggio della composizione dell’atmosfera terrestre del programma Gaw (Global Atmospheric Watch) della Wmo. E’ il più elevato di questa rete e la prima stazione italiana, seppure al di fuori del territorio nazionale, che ottiene questo prestigioso riconoscimento, grazie alla validità e la continuità delle misure rilevate in questo sito ormai dal 2006”.

Per ottenere osservazioni di qualità conformi agli standard internazionali, però, è necessario intervenire a frequenza regolare per la verifica del buon funzionamento degli strumenti delle stazioni. Durante la missione di questa primavera, verrà rimesso in funzione il sistema Smps per la misura della distribuzione dimensionale degli aerosol (particelle inquinanti), non operativo da dicembre. Sarà effettuata la calibrazione dell’analizzatore di ozono mediante un calibratore certificato fornito dall’Empa (Swiss Federal Laboratories for Materials Science and Technology). Verranno inoltre calibrati il contatore ottico di particelle e il misuratore della concentrazione di black carbon. Verranno sostituiti filtri, verificati i flussi e tutti i dettagli tecnici dei vari strumenti. Insomma una rimessa a nuovo di tutta la strumentazione, pronta per resistere un altro anno alle condizioni avverse ed estreme dei 5000 metri himalayani.

Le stazioni di riferimento del progetto Share nella valle del Khumbu sono otto: la stazione AWS NP a 3560 metri, la stazione AWS 2 a 4.258 metri, la stazione AWS 3 a 2.660 metri, la stazione AWS1 a 5.050 metri, la stazione di Kala Patthar a 5.600 metri, la stazione Changri Nup a 5.700 metri, la stazione ABC Pyramid (NCO-P) posizionata a 5.079 metri nei pressi della Piramide, e la punta di diamante, la stazione South Col installata nel 2008 a 8.000 metri sul Colle Sud dell’Everest.

Sempre nei prossimi giorni, partirà anche la campagna Share-Paprika, uno dei progetti pilota di Share, dedicato dedicata allo studio e al monitoraggio dei ghiacciai in risposta ai cambiamenti globali. I partecipanti saranno Yves Arnaud, Julie Gardelle e Etienne Berthier, tutti del Cnrs (Centre National de la Recherche Scientifique).

Il Progetto Paprika si concentra sull’evoluzione attuale e futura del sistema criosferico in risposta ai cambiamenti ambientali regionali e globali e alle loro conseguenze sulle risorse idriche in importanti unità ambientali in Nepal e Pakistan. “Share Paprika è un progetto italo-francese – spiega Paolo Bonasoni dell’Isac Cnr, responsabile del progetto Share -. E’ molto importante per cercare di quantificare la riserva acqua dei ghiacciai dell’Himalaya, chiamati anche Terzo Polo, che forniscono acqua al continente asiatico”.

Durante la missione, si creerà una mappatura Gps della Valle del Khumbu e verrà effettuata la raccolta di dati meteo e glaciologici al ghiacciaio Changri Nup e a Pokade. Verrà tracciato un profilo del ghiacciaio Changri attraverso misure di Gps differenziali e verrà installata una stazione per la misura dell’albedo nella parte alta del Changri Nup. Verrà controllata la stazione meteo installata sulla parte detritica del Changri e verranno effettuati dei campionamenti di neve al Changri e a Pokade.

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