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Dolomiti, valanga in pista a Porta Vescovo

Portados nel Comprensorio Porta Vescovo (Photo dolomitiportavescovo
Portados nel Comprensorio Porta Vescovo (Photo dolomitiportavescovo.it)

LIVINALLONGO DEL COL DI LANA, Belluno — Una valanga di grosse dimensioni si è staccata ieri pomeriggio sul versante più ripido del Portados nel comprensorio di Porta Vescovo, nelle Dolomiti sopra Arabba. La slavina si è verificata a seguito di un forte temporale, ed è scesa per un centinaio di metri sulla pista, fortunatamente senza coinvolgere nessuno.

Il temporale si è scatenato intorno alle 3 di ieri pomeriggio ed è durato una ventina di minuti. Intorno alle 3.30 un tecnico della Stazione del Soccorso alpino di Livinallongo, che lavora con la società impianti di risalita del comprensorio di Porta Vescovo, ha avvistato il distaccamento e ha dato l’allarme. La slavina aveva un fronte di un centinaio di metri, una lunghezza di circa 800 metri, e aveva formato accumuli profondi 5-6 metri.

Vista l’alta possibilità di valanghe in questo periodo, da oltre una settimana il comprensorio ha disposto la presenza quotidiana di due vedette per segnalare eventuali distaccamenti. E proprio grazie a una di queste i soccorritori hanno avuto indicazioni su quanto avvenuto ieri pomeriggio: ancora prima di iniziare le operazioni di bonifica sapevano che per l’80 per cento della pista c’era la certezza dell’assenza di sciatori di passaggio.

Così le ricerche si sono concentrate sul resto del tracciato, coperto da una lingua di neve. Alla fine, dopo quasi un’ora e mezzo di ricerca, i soccorritori hanno potuto escludere la presenza di persone sotto la valanga. Alle operazioni hanno partecipato gli uomini del Soccorso alpino di Livinallongo, le unità cinofile, gli agenti di polizia del servizio piste e l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, mentre il velivolo del Suem di Pieve di Cadore non è potuto decollare per via delle condizioni meteorologiche.

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