• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Esteri, Primo Piano

Uccisione dell'Orso Dino, gli sloveni incolpano il collare

L'orso Dino in un'immagine scattata da una fototrappola  (Photo www.carnia.la - "Storia di Dino e altri orsi", Daniele Zovi)
L'orso Dino in un'immagine scattata da una fototrappola (Photo www.carnia.la - "Storia di Dino e altri orsi", Daniele Zovi)

VRHNIKA, Slovenia — Dino è stato abbattuto per precisa scelta del Corpo forestale sloveno, e non per un errore del cacciatore. La colpa dell’atteggiamento “rabbioso” e insolito dell’animale sarebbe da attribuirsi proprio al radiocollare messo anni fa dalla forestale trentina: il collare infatti, sarebbe diventato stretto, inadeguato alla stazza del plantigrado, al punto da dargli fastidio o dolore. Questo almeno secondo l’ultima comunicazione giunta dalle autorità slovene in merito all’uccisione del celebre orso.

A insospettire il servizio forestale sloveno era stato appunto l’atteggiamento insolito dell’orso che era stato visto sbattere violentemente il capo contro rocce e alberi, mostrando problemi respiratori. Le autorità, secondo quanto riferito dalla stampa locale, temevano che l’animale avesse contratto la rabbia e così avevano stabilito di abbatterlo. Non un errore quindi, come sembrava all’inizio, ma una scelta precisa.

Secondo quanto comunicato in una nota delle forestale slovena, in base alle verifiche svolte sulla carcassa di Dino, sarebbe emerso che l’orso soffriva a causa del collare che con la crescita era diventato stretto e gli procurava ferite al collo. Proprio il tentativo di liberarsene l’avrebbe indotto a sbattere la testa contro superfici solide.

Il radiocollare Gsm/Gps era stato messo al collo di M5 dal Corpo forestale trentino, che intendeva in questo modo monitorarne gli spostamenti sul territorio. Per gli uomini della forestale slovena, in base a quanto riferito dalla stampa locale, il collare di Dino non era del tipo “drop-off”, ovvero un modello che, sotto la spinta della crescita di un animale, si stacca automaticamente per non danneggiare l’esemplare.

Info: http://corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2011/03/30/news/la-forestale-slovena-orso-dino-abbattuto-per-colpa-del-collare-credevamo-avesse-la-rabbia-3811991

Articolo precedenteArticolo successivo

6 Comments

  1. Allora se il problema era il collare, perchè non cercare il modo addormentarlo, sparandogli un sonnifero, parlando in termini semplici, e quindi di sostituire il collare piuttosto che ucciderlo direttamente? La scusa poi della rabbia è una variabile. Penso volessero proprio liberarsene questo è il motivo.

  2. sono sempre meno sorpreso di come l’uomo si giustifichi su certe scelte…come dice anna bastava addormentarlo e tutto si sarebbe risolto….basta vedere gli ultimi fatti di come l’uomo si accanisca sugli animali….dall’uccisione di 100 husky uccisi in Canada…..del cucciolo di cane mutilato….dai canili lager ecc……….adoro gli animali…e sono ormai 33 anni che sono vegetariano convinto….anche se chi legge questo commento non può interessare assolutamente……………

  3. Sono perfettamente d’accordo con Anna. Se un animale selvatico e potenzialmente pericoloso mostra comportamenti strani prima lo si addormenta per controllare che non abbia infezioni, ferite o corpi estranei addosso, poi se è malato eventualmente si sopprime. Ma ho idea che il povero Dino desse fastidio a troppi …

  4. Non ho conoscenze specifiche per entrare nel giudizio sulla qualita’ del collare del povero “Dino”. Mi pare comunque confermato il mio dubbio sul valore del progetto reimmissione degli orsi in un ambiente che essi stessi avevano deciso di abbandonare. Giocatttoli come animali domestici, da presentare come obiettivi turistici, salvo poi eliminarli anche legalmente, se nin si comportano come dagli esseri umani previsto, in ambienti spesso dagli esseri umani resi ad essi non piu’ compatibili? Mi pare che i poveri orsi “ripopolati”, dei quali comunquq Dino non faceva parte, comunque ricevendone il forse fatale collare, vengano trattati come giocattoli, di cui accettare, magari con molte lamentele, la perdita quando vengono soppressi. Ma della qualita’ della loro vita qualcuno ne tiene conto??? Spero di ricevere notizie confortanti in questo senso. AT

  5. Che gente intelligente e sensibile il corpo forestale sloveno magari vogliono che applaudiamo la loro azione dettata da cause di forza maggiore.. troppo sbattimento l’idea di addormentarlo e di controllare se fosse il collare troppo stretto oppure la rabbia c’e da dire che con le foreste nn centrano un bel niente.. complimenti ancora per le scuse utilizzate nel vostro articolo abbiate il coraggio di prendervi almeno le vostre colpe e responsabilità rispettando almeno la memoria dell’orso Dino. A mio parere era molto meglio stare in silenzio.

  6. Ma se proprio si devono toccare certi livelli, facciamo almeno qualche piccola considerazione.
    In molte regioni alpine si organizzano ancor oggi simboliche rievocazioni della caccia all’orso: chi in tali rappresentazioni “recita” la parte dell’orso non riceve particolari espressioni di simpatia. Eppure quasi ognuno di noi, nelle Alpi possiede un orsacchiotto di panno come oggetto di compagnia. Personalmente non ho visto in vendita pupazzi di lupo, ne’ di lince.
    Dino e’ stato ucciso, forse per sbaglio, magari pure per leggereza, con un colpo da professionisti, che non dovrebbe procurare particolari sofferenze. E gli asini, le pecore, sbranatevive da Dino senza neppure, in buona parte, cibarsi delle loro carni, sono forse animali di seconda o terza dignita”? Pagano le assicurazioni e/o i governi locali: ma le loro sofferenze? Penso sia il caso di riflettere un po’. Comunque gli orsi “normali”, cioe’ nei loro ambienti, generalmente non hanno simili comportamenti. AT.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.