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Joe Puryear muore su un 7000 tibetano

Joe Puryear in una foto di Mike Gauthier
Joe Puryear in una foto di Mike Gauthier

LHASA, Tibet — L’alpinista americano Joe Puryear è morto precipitando sul Labuche Kang, la cima tibetana di 7367 metri. Lo scalatore di Seattle, in spedizione con il compagno David Gottlieb, ieri si trovava vicino alla vetta della montagna quando una cornice di neve si è staccata dalla cresta, facendolo cadere nel vuoto per oltre 500 metri.

Le notizie sulle dinamiche non sono ancora certe ma pare che l’incidente si sia verificato mercoledì e che Puryear sia precipitato a causa della caduta di una cornice di neve in cresta. Gottlieb al momento della caduta non era con lui, ma sarebbe salito successivamente: avvicinandosi alla vetta avrebbe individuato le tracce lasciate dall’amico, ma non l’amico stesso. Così sarebbe sceso a cercarlo finché non ha ritrovato il suo corpo senza vita e ha chiesto aiuto con un telefono satellitare.

I due alpinisti si trovavano sul Labuche Kang per aprire una via nuova. La montagna sarebbe stata salita una sola volta nella storia, nel lontano 1987, da una spedizione giapponese-tibetana. “Il nostro piano – scriveva Puryear sul suo blog il 7 settembre scorso – è quello di salire attraverso la gigantesca parete sud del massiccio, che pare nessuno abbia mai esplorato”.

“Era un esploratore – ha dichiarato Mike Gauthier, amico stretto di Puryear con il quale aveva anche scalato il McKinley nel 1995, secondo quanto riferisce il quotidiano online Seattletimes.nwsource.com -. Il suo sogno era di poter viaggiare in tutti i luoghi più remoti del mondo, scalando sempre nuove vie. Faceva parte dell’elite degli alpinisti americani. Era molto rispettato per le sue abilità alpinistiche e per la capacità di saper gestire situazioni complesse “.

Joe Puryear, 37 anni, era un ex ranger del Mount Rainier diventato celebre ai più soprattutto come autore dell’ Alaska Climbing guidebook. Aveva alle spalle diverse imprese sulle montagne tibetane, proprio con Gottlieb aveva conquistato 5 prime salite in Tibet e in Nepal per le quali avevano anche ricevuto alcuni riconoscimenti. Quest’anno, per esempio, avevano vinto insieme il “Mugs Stump Award”, un premio speciale dato agli alpinisti che si mettono alla prova su eccezionali sfide.

Info http://www.joepuryear.blogspot.com/

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