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Soccorso Nima Sherpa: Simone Moro pilotava sul Baruntse

Simone training with B3
Simone Moro training with B3 (Photo S. Moro)

KATHMANDU, Nepal — C’era l’alpinista italiano Simone Moro ai comandi dell’elicottero della Fishtail Air che nei giorni scorsi ha sorvolato il Baruntse per la ricerca di Nima Sherpa, travolto da una valanga a 7000 metri mentre fissava le corde per la sua spedizione. La notizia arriva oggi dallo stesso alpinista bergamasco, che è stato da poche ore riconosciuto e validato dalla Civil Aviaton Academy e Civil Aviation Authority of Nepal ad esercitare la professione di pilota commerciale di elicottero sul territorio nazionale.

Moro è il primo italiano di sempre ad aver ottenuto questo tipo di abilitazione in Nepal. “Ho sostenuto l’esame scritto dopo i 5 giorni di corso teorico intensivo all’accademia locale – racconta l’alpinista -, dopo aver presentato tutta la documentazione e le abilitazioni conseguite ed essere stato valutato da due istruttori”.

L’abilitazione ufficiale è arrivata oggi. Ma vista la sua esperienza alpinistica e la sua conoscenza delle pareti del Baruntse, nei due giorni scorsi Moro ha potuto volare, in deroga, sopra la montagna alla ricerca di tracce di Nima Sherpa, il celebre alpinista Nepalese che sabato scorso è stato travolto da una valanga.

“Mi hanno permesso di volare con il AS350 B3 della Fishtail nella valle del Khumbu – racconta Moro – e poi sopra il Baruntse per cercare lo Sherpa. Sono salito in volo fino a 7000 metri sopra il massiccio nonostante le fortissime raffiche di vento. I distacchi di valanghe che ho contato sono stati 5 ma non è stato possibile localizzare nessuna sagoma umana. Ho inoltre preso a bordo anche un altro sherpa che era con quello scomparso al momento della tragedia, nonché il fratello dello scomparso che voleva verificare di persona la situazione”.

Purtroppo, i voli non hanno dato esito positivo e dal Nepal oggi arriva la notizia della sospensione delle ricerche di Nima Sherpa. Secondo il responsabile della Sherpa Shangri-La Treks, agenzia per cui lavorava, non ci sarebbero ormai più speranze di ritrovarlo vivo.

“In questi giorni ho fatto voli in doppio comando con un secondo pilota a bordo – dice Moro -. E’ il capitano Sabin Basyat, che di recente è stato in Svizzera per una formazione specifica da parte dell’Air Zermatt. Da due giorni sono poi entrato a far parte di Fishtailair, la società elicotteri locale più conosciuta e specializzata in soccorsi in altissima quota, gli stessi realizzati dai piloti svizzeri sempre insieme alla Fishtailair con cui è nata una collaborazione”.

La settimana prossima, Moro racconterà la sua esperienza al convegno organizzato a Bressanone sui soccorsi in Himalaya in occasione dell’International Mountain Summit. Il convegno avrà inizio alle 9 presso il Forum di Bressanone e durerà fino alle 16. Tra i protagonisti, oltre a Moro, ci saranno anche Gerold Biner dell’Air Zermatt, Simon Kehrer, Nazir Sabir per il Pakistan alpine club e molti altri.

Scarica Programma del convegno IMS

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