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Si spezza una corda e precipita nella grotta, salvo speleologo a Cariadeghe

L'intervento del Soccorso alpino
L'intervento del Soccorso alpino (Photo archivio CNSAS V Delegazione Bresciana )

SERLE, Brescia — E’ stato recuperato lo speleologo precipitato domenica nella grotta “L’Omber en banda al Bus del Zel”, sull’altopiano di Cariadeghe, ai piedi del Monte San Bartolomeo, in provincia di Brescia. L’uomo stava partecipando a un corso organizzato, quando è precipitato per alcuni metri a causa di una corda spezzata. Dopo circa 6 ore trascorse sotto terra e grazie all’intervento di 15 tecnici del Soccorso alpino, è stato estratto vivo.

Lo speleologo è un 34enne di Concesio, un paese in provincia di Brescia, che domenica scorsa si trovava in una grotta dell’Altopiano di Cariadeghe, Monumento Naturale noto per le cavità del terreno di varie dimensioni e profondità costituite dai fenomeni di carsismo. Alcune di queste grotte sono percorribili all’uomo e spesso costituite da veri e propri pozzi verticali.

Il 34enne si trovava nella grotta “L’Omber en banda al Bus del Zel”, insieme ai compagni dell’Associazione Speleologica Bresciana: era a una ventina di metri di profondità, all’ingresso del secondo pozzetto quando si è verificato l’incidente. Secondo quanto riferisce il Soccorso alpino Bresciano, che ha provveduto alle operazioni di recupero, la caduta sarebbe dovuta a una corda che si è spezzata e ha fatto precipitare l’uomo per circa 4 metri.

L’allarme è scattato intorno alle 9.45 del mattino di domenica scorsa. Sul posto sono arrivati le squadre bresciane della IX Zona Speleologica Lombarda: tre tecnici, tra cui un medico, hanno individuato l’uomo e avviato le procedure per la stabilizzazione. Poiché il pericolo di ipotermia poteva aggravare il trauma, i soccorritori hanno praticato una stabilizzazione termica per mezzo di un “tutone” di pile riscaldato, che ha garantito al ferito una temperatura idonea a mantenerlo nelle migliori condizioni possibili.

Lo speleologo è stato tenuto sotto monitoraggio costante finché non è arrivata l’autorizzazione al recupero. A quel punto in un paio d’ore è stato riportato in superficie, dal momento che i tempi necessari corrispondono a circa un’ora ogni dieci metri di profondità. Alle 15.30 quindi, le operazioni si sono concluse. L’uomo, che è sempre rimasto cosciente, avrebbe riportato un politrauma al bacino e al braccio. E’ stato trasportato con l’ambulanza del 118 agli Spedali Civili di Brescia, dove è ricoverato per le cure mediche.

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