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Eco-turismo in Malesia, mari e monti dell'altro mondo

Il Monte Kinabalu
Il Monte Kinabalu

KOTA KINABALU, Malesia — La Malesia è un paradiso incontaminato per gli amanti della natura e dell’avventura e abbonda di attività eco-turistiche: scalate su roccia, escursioni a piedi attraverso la giungla, emozionanti traversate in rafting sui fiumi, immersioni in acque cristalline, parapendio in cieli dai colori brillanti. Insomma esperienze per tutti i gusti.

Più della metà del territorio della Malesia è, infatti, ricoperto da foreste pluviali tropicali che ospitano animali e piante esotiche, rare e protette. Nella zona del Monte Kinabalu si trovano specie di flora e fauna uniche nel loro genere, l’incredibile formazione geologica delle grotte Mulu e il Taman Negara, la foresta pluviale più vecchia nel mondo, con più di 130 milioni d’anni. Si tratta quindi, di uno dei più ricchi ecosistemi esistenti sulla terra, che offre una serie di opportunità per gli amanti dell’avventura e della natura eccezionali.

Con le sue vedute spettacolari, paesaggi ondulati e antiche foreste pluviali, la Malesia offre possibilità illimitate agli amanti del trekking. Gli immensi e incontaminati parchi nazionali del paese e le riserve naturali sono il luogo ideale per riscoprire la natura e i suoi segreti.

Dalle tranquille foreste pluviali del Taman Negara, alle aree di conservazione della Danum Valley, fino alle foreste fluviali del Kinabatangan, si trovano qui alcuni degli ambienti naturali meglio preservati dell’Asia. La scalata delle montagne rappresenta un modo impareggiabile per scoprire la diversità e la peculiarità del territorio naturale della Malesia, che va dalla fitta foresta tropicale nei bassipiani alla vegetazione montana delle località più elevate. La traversata dei fiumi e le cascate zampillanti lungo il tragitto completano l’avventura.

Solo nella Malesia Peninsulare vivono oltre 600 specie di uccelli e qui si trova il principale parco nazionale di tutta la Malesia, il Taman Negara. Gli altri due parchi nazionali di questa zona sono Kenong Rimba e Endau Rompin. Dei tre stati malesi in cui si estende il Taman Negara, quello di Pahang è uno dei più affascinanti e vari dal punto di vista naturalistico.

Vuole la leggenda che le profondità di uno dei laghi del Tasik Chini siano abitate da un enorme serpente di mare, il Naga Seri Gumum. La popolazione aborigena dei Jakun, che abita in questo splendido tratto di foresta, nutre nei suoi confronti tutto il rispetto e la considerazione che si ha per una divinità. Credenze a parte, lo spettacolo dei dodici laghi che si gettano uno nell’altro è magnifico. Ancora più suggestivo quando l’acqua è ricoperta da migliaia di fiori di loto bianchi e rosa.

Kinabalu National Park
Kinabalu National Park

Per gli amanti del mare, la Malesia offre, dietro lo spessore culturale di una terra ricchissima, anche nuove realtà che ben si sposano con il territorio, come ad esempio quella degli eco-resort sulle isole coralline del Borneo Malese. Tra queste c’è Gaya Island, un’isola di formazione corallina al largo delle coste del Borneo a soli 25 minuti di barca da Kota Kinabalu, la capitale del Sabah. Da qui è possibile ammirare all’orizzonte sulla terra ferma il Monte Kinabalu con i suoi 4.095 metri il più alto del Sudest asiatico. E’ proprio questa montagna a dare il nome all’omonimo parco naturale che si estende per 754 chilometri quadrati, con una storia che risale a circa un milione di anni fa e dichiarato patrimonio dell’Unesco nel 2000.

Info: www.tourism.gov.my, www.turismomalesia.it

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