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Alpinismo, Alta quota, Primo Piano

Niente vetta al Manaslu, alpinisti al base

Manaslu
Manaslu

KATHMANDU, Nepal — Niente da fare, tentativo di vetta fallito al Manaslu. Gli spagnoli Xavi Arias, Sechu Lopez, Unai Llantada e l’italiano Stefano Febroni hanno dovuto rinunciare a salire in cima nelle scorse ore, a causa del vento troppo forte e delle condizioni della montagna, su cui negli ultimi 4 giorni è scesa la neve.

Il racconto del tentativo di vetta arriva dal catalano Xavi Arias, ritornato al campo base ieri sera. Lui e gli altri tre alpinisti avevano trascorso la notte tra il 5 e il 6 ottobre a campo 4, una brutta nottata a quanto pare, visto che erano senza sacchi a pelo e sulla montagna spirava un forte vento freddo.

Ieri mattina hanno iniziato a salire verso la vetta del Manaslu, con i suoi 8.163 metri, l’ottava montagna più alta del mondo. “La giornata era chiara – scrive Xavi Arias sul suo sito -, ma il vento non si è mai fermato. La neve fresca è caduta in questi ultimi quattro giorni”. La traccia battuta dalle precedenti spedizioni era quindi sparita, così i 4 alpinisti hanno aperto loro la via, almeno per alcune centinaia di metri.

“Come abbiamo guadagnato quota i miei colleghi hanno abbandonato il tentativo di vetta – continua il catalano sul suo sito -. Ero solo…Ho proseguito battendo la traccia, quando ho raggiunto la quota di 8.000 metri erano già  le13:30, e avevo davanti ancora 200 metri per raggiungere la vetta. Considerata la velocità di progressione e le mie condizioni, ho deciso di non continuare”.

Non si hanno al momento notizie sulla scalata al Cho Oyu di cui si era parlato ieri, ma pare che alcuni alpinisti siano salendo. Tra questi, secondo l’Ansa che è l’unica a riportare la notizia, ci sarebbe Tamara Lunger.

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