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Neurologia e montagna: incontro a Bergamo

montagnaBERGAMO — Cervello, mente, sonno e le loro alterazioni. Va in scena la medicina di montagna stasera a Bergamoscienza. Lo fa con un incontro di tre specialisti di neurologia al Palamonti, sede della locale sezione Cai: Oriana Pecchio, presidente della Società Italiana di Medicina di Montagna, Corrado angelini, neurologo e membro della commissione medica Uiaa, e Guido Giardini, responsabile dell’Ambulatorio di Medicina di Montagna dell’Asl della Valle d’Aosta.

Quest’anno ricorre il centenario della scomparsa del fisiologo torinese Angelo Mosso, uno dei primi scienziati che hanno realizzato studi medici in alta quota, promovendo la costruzione della Capanna Margherita sul Monte Rosa. Durante la conferenza, organizzata anche per ricordare questo grande personaggio, la Pecchio parlerà di lui e delle sue ricerche, approfondendo la tematica delle modificazioni provocate dalla mancanza di ossigeno in alta quota  circolazione del cervello.

Angelini, invece, parlerà del sonno in alta quota, argomento che è stato recentemente oggetto di studi realizzati nel corso di spedizioni alpinistiche extra-europee, e di cui ancor poco si conosce. Giardini, invece, illustrerà le alterazioni che si possono verificare in alta quota dal punto di vista del sistema nervoso umano, dovute all’adattamento che si verifica nell’organismo umano a causa dell’ipossia.

L’incontro, che avrà inizio stasera alle 21, sarà moderato da Giancelso Agazzi, vicepresidente della Società Italiana di Medicina di Montagna e e da Antonio Prestini, mdico e guida alpina di Tione di Trento esperto in soccorsi d’alta montagna.

MONTAGNA E NEUROLOGIA locandina

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