• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Alpinismo, Alta quota, Top News

Dhaulagiri, 3 giapponesi e uno sherpa dispersi sotto valanga

Dhaulagiri
Dhaulagiri

KATHMANDU, Nepal — Quattro persone sono disperse da martedì sul Dhaulagiri. Si tratta di tre alpinisti giapponesi e uno sherpa travolti da una valanga poco sopra il campo base della montagna. L’elicottero dei soccorritori non ha potuto volare nei giorni scorsi a causa del cattivo tempo, così sono saliti a cercarli due compagni di spedizione, ma inutilmente. E ormai le speranze di ritrovarli vivi sono quasi nulle.

La valanga è caduta martedì mattina intorno alle 10. Secondo la stampa nepalese, l’ultima settimana di settembre è stata caratterizzata da fitte nevicate e brutto tempo, che hanno reso instabili le condizioni sulla montagna.

La spedizione giapponese era arrivata a Kathamandu  i primi giorni del mese scorso, e il 10 settembre aveva raggiunto il campo base del Dhaulagiri, con i suoi 8.167 metri la settima vetta più alta della terra. Il team era composto da 7 alpinisti e due Sherpa: quattro di loro, erano partiti da poco dal base e avevano iniziato a salire, quando sono stati travolti dalla valanga.

Erano Pasang Gelu Sherpa e 3 scalatori di Tokyo: il 49enne Osamu Tanabe, uno dei più forti alpinisti del Giappone di oggi, con 7 8mila in curriculum, tra cui una salita all’Everest il 20 dicembre del 1993, Toshio Yamamoto di 36 anni e il 32enne Daisuke Honda.

Il resto del gruppo era ancora al base quando si è staccata la valanga. Tra questi Noboru Kudo e Hiroshi Isoda mercoledì sono stati trasportati in elicottero a Kathmandu, dove sono stati ricoverati in ospedale per ferite non gravi. Poi, secondo l’agenzia Cosmo Trek a cui si era appoggiata la spedizione, ieri sarebbero volati a Bangkok.

Gli altri due giapponesi sono ancora al campo base del Dhaulagiri. In questi giorni infatti, Ryuseki Hiraoka e Kazuaki Shimada hanno continuato a cercare i compagni dispersi, ma fino a ieri sera non hanno trovato alcuna traccia di loro.

Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *