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Mondinelli da 7.600: se rinasco gioco nell'Inter

Everest Nord, Silvio Gnaro Mondinelli a campo 1
Everest Nord, Silvio Gnaro Mondinelli a campo 1 (Photo S. Mondinelli)

LHASA, Tibet — “Valentino Rossi vince sempre? E la Ferrari? L’Inter in finale di Champions? Bravi, se rinasco faccio anche io il calciatore” E’ allegra e squillante la voce di Silvio Mondinelli dai 7.600 metri dell’Everest. L’alpinista, salito ieri mattina a campo 2 con Michele Enzio e Abele Blanc, era in vena di chiacchiere mentre attendeva di salire, oggi, fino a ottomila metri per acclimatarsi in vista del tentativo di vetta. Purtroppo, la tormenta ha impedito la salita e ora gli alpinisti sono tornati al campo base.

Mondinelli e compagni erano partiti l’altro ieri per l’ultima salita di acclimatamento prima del tentativo di cima. Hanno passato una notte a campo 1, 7000 metri, e una a campo 2, 7.700 metri. Da lì, ieri, ha chiamato per avere notizie dall’Italia e aggiornamenti sulle salite degli amici Mario Panzeri, Simone Moro, Marco Confortola, Juanito Oiarzabal e altri.

“Juanito ha fatto la vetta? E’ davvero un animale – commenta Mondinelli -. Spero che si riprenda presto dai congelamenti e dalla sfortunata discesa. Mi dispiace per Tolo Calafat. Comunque è straordinario questo nuovo servizio di soccorso in elicottero. Un grande passo avanti per l’alpinismo”.

Mondinelli, che per ora sorvola sulle polemiche femminili legate ai 14 ottomila, chiede invece notizie di Valentino e della Ferrari, poi commenta entusiasta la vittoria dell’Inter sul Barcellona. “Bravi! se nasco un’altra volta vado anche io a giocare nell’Inter – ride Gnaro -. Loro dopo la partita dormono in un letto di lusso, mica al freddo nel sacco a pelo come noi!”.

Stamattina, purtroppo, il vento ha impedito al gruppetto di italiani di toccare quota ottomila. I tre sono così scesi ai 6.200 metri del campo base avanzato per riposare in vista della prossima salita, che potrebbe essere quella decisiva.

“Siamo scesi questa mattina al campo base avanzato – racconta Mondinelli -. In alto c’era tormenta e non abbiamo potuto salire fino a 8000 metri. Pazienza. Abbiamo messo la tenda di campo 2 al riparo dal vento e adesso staremo 5 o 6 giorni al campo base per riposare. Poi vedremo. Nel frattempo dovrebbe tornare al base anche Marco Camandona, che era sceso per un paio di giorni per via della tosse”.

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