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Alpinismo

Miss Oh e i 14 ottomila: ombre sul primato

Miss Oh in Himalaya
Miss Oh in Himalaya (www.alpinismonline.com)

BERGAMO — “Contestata”. Sarà questa l’ombra che per sempre marchierà la storica impresa della coreana Miss Oh sui 14 ottomila. Tornano a galla, infatti, in queste ore di gloria, i dubbi avanzati da molti sulla sua salita al Kanchenjunga, 8.516 metri, la terza cima più alta della Terra. Nei giorni scorsi, la sua concorrente Edurne Pasaban ha fatto presente la questione a Miss Hawley, la signora delle statistiche sugli ottomila, che ora vuole saperne di più. “Sleale e calcolatrice” accusano i coreani.

La “gara” femminile ai 14 ottomila, che per anni ha appassionato pubblico e giornalisti, si sta trasformando in un’aspra guerra condita d’inganni e colpi bassi. A poche ore dalla conquista dell’ultima vetta da parte della coreana Oh Eun Sun, infatti, si riaprono le dispute sulla legittimità di questo titolo, che porterebbe Miss Oh alla pari nientemeno di Reinhold Messner, che fu il primo uomo a salire i 14 ottomila nel 1986.

Messner, però, compì quella straordinaria impresa salendo tutte le cime senza l’ausilio di ossigeno e a volte in solitaria. Uno stile a cui ancor oggi tutto il mondo dell’alpinismo si inchina. La coreana, invece, prima donna a completare la collezione, ha salito Everest e K2 con l’utilizzo di ossigeno, la maggior parte delle altre cime con uno squadrone di sherpa ad aprirle la via, e secondo qualcuno, avrebbe persino mentito su alcune vette pur di portare alla Corea del Sud l’agognata gloria sportiva.

Gli interrogativi riguardano principalmente la cima del Kanchenjunga, dichiarata dalla coreana il 6 maggio dell’anno scorso insieme ad uno sherpa. Dubbi erano già stati avanzati nei mesi scorsi da molti alpinisti saliti dopo di lei. Ma ora, a rinnovare le accuse, si è schierata nientemento che la sua diretta concorrente, Edurne Pasaban, che ha salito 13 ottomila e sta per tentare il 14esimo sullo Shisha Pangma. Burrasca, insomma, fra le due alpiniste, che fino a un paio di settimane fa giocavano a pallavolo insieme al campo base dell’Annapurna.

Nei giorni scorsi la Pasaban ha confidato ad un giornalista di aver saputo dagli sherpa che Miss Oh, sul Kangche, non è davvero mai arrivata in cima. Poi, secondo quanto riferisce Explorersweb, è andata direttamente da Miss Hawley a chiedere su che basi avesse attribuito la cima della montagna alla coreana nel suo database.

“Miss Oh e il suo sherpa hanno detto al mio assistente che sono arrivati in vetta – ha dichiarato Miss Hawley alla Bbc poche ore fa – e non avevamo motivi per dubitarne. Ma li sentiremo di nuovo appena torneranno a Kathmandu. Nella loro foto di vetta, infatti, c’è la roccia. Ma Edurne mi ha mostrato che nella sua c’è la neve. Nelle future edizioni del database, con ogni probabilità, comparirà la scritta “disputed, contestata” accanto alla vetta della coreana”.

La cosa ha scatenato le ire di Black Yak, lo sponsor dell’alpinista coreana che ha definito l’uscita della Pasaban “furba e ben calcolata”. “Al momento Miss Oh non sa nemmeno di queste polemiche – hanno detto -. Ci ha deluso, è una cosa sleale. La Pasaban non ha prove. Se voleva scagliarsi contro Miss Oh, doveva parlare quando anche gli altri hanno avanzato dubbi sulla cima. Non andare ora da Miss Hawley”.

I portavoce della coreana hanno poi confermato che quel giorno Oh Eun Sun è stata vista per l’ultima volta dopo il “Finger-nail Rock” a 8.400 metri, e che poi ha proseguito nella nebbia: “E’ arrivata in vetta dopo 3 ore e 40, un tempo ritenuto ragionevole da tutti”.

Ora, mentre il mondo dell’alpinismo si interroga su questo primato e sullo stile con cui è stato perseguito, Miss Oh – che ha sempre respinto ogni accusa definendola infondata – sta scendendo dall’estenuante salita all’Annapurna. Ed Edurne Pasaban, in Tibet per tentare lo Shisha Pangma, si chiama fuori. “Mi congratulo con lei – ha detto la Pasaban a Explorersweb -. Comunque se avessi saputo che questa corsa sarebbe diventata un tale pasticcio ci avrei pensato due volte. Non sono qui per diventare ricca e famosa ma solo perchè mi piace scalare”.

Miss Oh, 44 anni, nata in Corea del sud, ha salito 14 ottomila (calcolando anche la discussa cima del Kanchenjunga) tra cui Everest e K2 con l’ossigeno. Edurne Pasaban, 37 anni, ha salito 13 ottomila tra cui Everest e Kanchenjunga con l’ausilio di ossigeno. Soltanto Gerlinde Kaltenbrunner, austriaca, 38 anni, e Nives Meroi, italiana, 48 anni, hanno salito tutte le loro cime senza mai utilizzare nè ossigeno nè sherpa, con uno stile leggero. Gerlinde ha 12 ottomila all’attivo, Nives 11.

Info Explorersweb.com, Bbc.com, Times Online

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