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Manuale di medicina di montagna

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Dall’avvelenamento da funghi alla folgorazione, dai morsi di vipera al male acuto di montagna, dai congelamenti alle tecniche di allenamento. Consigli e dati su casi comuni, prevedibili, a volte evitabili, che possono essere affrontanti meglio grazie a semplici ma precise conoscenze di base. La Commissione Centrale Medica del Club Alpino Italiano ha realizzato un nuovo manuale di medicina di montagna, scritto in due volumi per un totale di oltre trecento pagine, dedicato a tutti coloro che frequentano la montagna.

Un precedente edizione di questo manuale, in un solo volume, era stata realizzata nel 1997. Oggi arriva la ristampa, aggiornata e ampliata, che promette di essere uno strumento prezioso per tutti gli appassionati.

Si tratta di un’opera scritta con assoluto rigore scientifico, per spiegare ai frequentatori della montagna cosa succede in alta quota e per evitare che le persone che si recano in montagna possano stare male a causa di situazioni particolari prevedibili o addirittura evitabili. E’ curata da Enrico Donegani, Presidente della Commissione Centrale Medica del Cai, e da un team di medici esperti d’alta quota che comprende Giancelso Agazzi, Alessandro Aversa, Alessandro Carpineta e Adriano Rinaldi.

Sono innumerevoli gli argomenti trattati nel manuale. Dopo una parte introduttiva riguardante il clima montano, si passa ai vari argomenti riguardanti la medicina di montagna. Vengono descritti gli avvelenamenti da funghi e da piante velenose, la folgorazione, le punture ed i morsi da insetti, il morso di vipera.

Un capitolo riguarda le varie responsabilità in montagna. Seguono le patologie dovute alla permanenza in alta quota in ambiente ipossico, ossia dove c’è carenza di ossigeno. Poi, si parla di bambini, donne e anziani in montagna. Si tratta di riabilitazione psichiatrica in quota, con particolare riferimento alla montagnaterapia, branca della medicina di montagna oggi molto attuale.

Segue in capitolo sulla preparazione fisica e sull’allenamento per chi frequenta la montagna, con riferimenti all’uso dei bastoncini ed alle caratteristiche dello zaino. Si parla di alimentazione e di idratazione in montagna, mentre un’altra parte del manuale è dedicata alla preparazione di un trekking, al rischio infettivo nei paesi tropicali e sub-tropicali ed alla potabilizzazione dell’acqua.
Diverse pagine sono dedicate alle patologie causate dal calore e dal freddo ed altre alla traumatologia, alla rianimazione cardiopolmonare ed ai farmaci da utilizzare come primo soccorso in montagna.

Il manuale dedica spazio alle patologie croniche in montagna con consigli e controindicazioni varie, prima di concludere con un elenco dei principali siti web che si occupano di medicina di montagna. In manuale è in vendita a 26 euro nelle sezioni Cai.

Giancelso Agazzi

 

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