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Le montagne

E il pensiero va a Karl…

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Un anno fa, quel crepaccio nascosto sotto un fragile ponte di neve ce lo portava via. E il pensiero, oggi, non può che correre a Karl Unterkircher. "Un grande amico, un grande vuoto, sia personale sia per il mondo dell’alpinismo" dice Agostino Da Polenza, che con lui aveva affrontato e creato tante spedizioni. E ha ragione. Perchè da allora, quel brivido e quella passione che sapeva mettere nell’inventare e nel vivere nuove sfide, manca.

Oggi a ricordarlo, e a farlo conoscere a chi non ne ha avuto l’occasione, c’è un coro di voci di chi con lui ha condiviso l’avventura della sua vita, in montagna e non solo. Ci sono il libro scritto dalla moglie Silke, il film "Karl" di Valeria Allievi e Sara Sottocornola, prodotto da Montagna.tv, che stasera è stato scelto dalla famiglia e dagli amici per il Memorial organizzato a casa sua, Selva di Val Gardena.

La proiezione sarà alle ore 21.30 nella sala dei congressi "Oswald von Wolkenstein". A Selva ci saranno anche altri momenti dedicati a Unterkircher. Domani alle ore 21, sempre nella sala dei congressi a Selva, ci sarà il dia-Show dei "Catores": dalle Dolomiti al Mont Blanc, in lingua tedesca, e sabato 18 luglio, la Santa messa nella chiesa della Madonna a Selva alle ore 18.30.

Da parte nostra, oggi, un ricordo semplice come lo era lui. Una delle sue più belle foto, che mostra il suo sguardo intenso verso la montagna, dove ha saputo compiere salite e discese straordinarie, forse perchè lui ha saputo amarla, e rispettarla, come pochi. Con uno stile impeccabile, con la curiosità di scoprire vie nuove, con modestia e sincerità. E’ raro trovare alpinisti così.

E’ strano pensare che sia già passato un anno dalla sua scomparsa. Perchè se da una parte il vuoto che ha lasciato è immenso, dall’altra c’è la sensazione latente che in realtà sia ancora qui, solo partito per una spedizione più lunga del solito. Sarà che il suo sorriso e la sua gioia di vivere sono difficili da dimenticare.

Sara Sottocornola

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