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Orobie: in volo con Moro e Urubko

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Ha preso il brevetto di pilota soltanto un mese fa, ma già si destreggia con abilità e sicurezza tra le splendide cime delle Orobie. Simone Moro, domenica, ci ha regalato una gita davvero unica, di cui vi mostriamo le immagini: un volo in elicottero sulle montagne bresciane e bergamasche, sul velivolo di Gianni Carminati e in compagnia nientemeno che del fuoriclasse kazako Denis Urubko, suo grande amico e compagno di cordata nella scalata invernale al Makalu. Ma nelle foto troverete altre sorprese: la prima tappa, per esempio, con l’aperitivo a Lizzola a casa di Mario Merelli, e la seconda, con un gustoso pranzo al rifugio Albani, ai piedi della Presolana.

Un’esperienza indimenticabile. Ecco cosa è stato il volo di domenica sulle Prealpi Orobie, in compagnia di due “mostri sacri” dell’alpinismo come Simone Moro, in veste di copilota, e Denis Urubko, passeggero e cameraman d’eccezione. Come primo pilota  dell’elicottero AS 350 BA c’era il proprietario, Gianni Carminati, noto imprenditore della zona, che spesso in volo a lasciato i comandi a Moro, fresco di brevetto ma con una già perfetta padronanza del mezzo.

Urubko all’inizio non si fidava molto. “I trust in you, Simone. But I prefer trusting the others…” ha detto prima della partenza, forse memore dell’esperienza in Nepal dove Moro, ancora senza brevetto, si era trovato a pilotare un elicottero carico di materiale fino al campo base. Ma, tra virate e sorvoli perfetti, Urubko si è subito ricreduto con grande soddisfazione di Moro che, dopo l’ultimo atterraggio, ha scherzato con un “Denis, you see, you are still alive…”

Decollato da Sarnico, l’elicottero ha sorvolato il Lago d’Iseo, la Franciacorta, la Valseriana e la Val di Scalve. E’ passato accanto alla Nord della Presolana, dove Moro ha aperto diverse vie di roccia, ha sorvolato il Monte Pora e la splendida chiesetta della Manina. Entrati in Valseriana, il volo è passato vicino al Pizzo Coca, la cima più alta della zona con i suoi 3050 metri, purtroppo nascosta dalle nubi.

Poi, l’atterraggio a sorpresa alle piane di Lizzola, dove Mario Merelli ci aspettava con la sua jeep. Un aperitivo a base di vino bianco, formaggio locale e tanta allegria presso il suo Meublè Camoscio, prima di ripartire verso il Barbellino, il Lago Belviso, il rifugio Tagliaferri, Schilpario, la diga del Gleno. L’ultima tappa è stata al rifugio Albani dove non avremmo potuto trovare ospitalità migliore della simpatia di Pablo, il nuovo gestore.

E’ qui, fuori dall’Albani e all’ombra della Presolana, che Moro ci ha raccontato della scuola di volo frequentata negli Usa, dove ha preso il brevetto di pilota privato in soli 33 giorni. Ci ha parlato delle sue esperienze in volo e dei suoi progetti futuri in Nepal. Ed è sempre qui che abbiamo parlato con Carminati dei voli sulle Alpi, dell’importanza degli elicotteri e del loro utilizzo. Ma per vedere tutto questo in video su Montagna.tv dovrete attendere qualche giorno: nel frattempo, però, ne trovate un assaggio sul blog di Moro.

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Sara Sottocornola

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