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Medicina d'alta quota

Mal di montagna sugli sci

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Vi è mai capitato di soffrire di giramenti di testa e nausea sulle piste da sci? Potrebbe non essere semplice influenza: il malessere potrebbe essere collegato all’altitudine. Ecco come comportarsi in questi casi secondo i consigli dei nostri esperti, che rispondono ad un lettore a cui è capitato di soffrire proprio per questa ragione.

"Soffro di mal di montagna ogni anno quando mi reco a sciare – ci racconta Rossano Panichelli -. Nei primi 3 o 4 giorni di soggiorno ho nausea e vomito in misura maggiore in rapporto al dislivello della pista. Vorrei chiedere se prendendo il Diamox o un’aspirina ai primi sintomi potrei risolvere i miei problemi".

Il male acuto di montagna insorge di solito nei soggetti non acclimatati dopo 4-8 ore dall’arrivo in quota. E’ raro al di sotto dei 2000 metri di quota, mentre è molto più frequente sopra i 3500 metri. I sintomi aumentano progressivamente tra la 24esima e la 36esima ora, per sparire entro 3 o 4 giorni, ovviamente nelle forme non gravi.

Un soggetto che presenta uno score di male acuto di montagna leggero può assumere semplici antalgici come l’aspirina.
 
Invece, la letteratura medica consiglia di assumere il Diamox quando i soggetti presentano cattivo adattamento nel corso dei test in ipossia, oppure se esistono precedenti. Un trattamento preventivo é previsto solo nel caso in cui l’acclimatazione lenta alla quota non può essere assicurata.

Personalmente sono abbastanza contrario all’ utilizzo del farmaco, che, peraltro, deve essere prescritto solo da un medico e non usato liberamente dal soggetto, poichè presenta effetti collaterali.

Giancelso Agazzi
(Commissione Medica Cai Bergamo)

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