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Prodotti tipici

Polenta Toc e un sorso di Ragel

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Una polenta saporita e gustosa, a base di ricchi formaggi e di burro: è la polenta Toc. Dove si mangia? A Bellagio, ai piedi delle montagne del lago di Como, dove la tradizionale cucina lariana trova una sua variante tutta locale. E per digerire un vin brulè d’eccezione: il Ragel.

Un tempo il Toc si preaparava solo per le feste, le grandi occasioni in cui la famiglia intera si riuniva in casa, per mangiare tutti assieme. Si metteva il paiolo di polenta al centro della stanza e intorno si sedevano le persone, per condividere un pranzo eccezionale. Il nome "Toc" deriva dall’usanza di prendere la polenta con le mai e farne delle piccole palline da portare alla bocca.

Oggi lo si trova solo nei ristorantini di cucina tipica, nei crotti o nelle trattorie. Non è facile infatti, preparare una polenta Toc. Bisogna saper dosare bene le quantità, trovare la giusta temepratura di cottura. Ma il risultato vale veramente la pena.

Servono:

– due etti di burro
– due etti di formaggio
– mezzo litro di acqua per persona
– farina di granoturco locale

Cucinate la polenta nel paiolo normalmente, stando attentissimi a dosare bene il calore e a non farla attaccare. Poi quando è cotta, aggiungete burro e formaggio tagliati a pezzetti, amalgamandoli a poco a poco e rimestando il tutto continuamente. La difficoltà sta nel far assorbire il burro, perchè la polenta se non è girata a sufficienza e con la giusta forza, lo rilascia e lo perde.

Pronta la polenta, svuotate il paiolo senza lavarlo: in questo stesso recipiente infatti si prepara il Ragel, un vin brulè particolare, ideale per digerire un piatto così sostanzioso.

Si tratta di una bevanda a base di vino rosso a cui si aggiungono cannella, chiodi di garofano, noce moscata, zucchero, scorza d’arancia e di limone grattugiata, e una mela tagliata a pezzi. Una volta messi tutti insieme gli ingredienti nel recipiente, lo si rimette sul fuoco: l’alcool contenuto nel vino evapora e si incendia, creando uno scenografico effetto di paiolo in fiamme. Esauriti i vapori alcolici, il ragel è pronto per la consumazione.

Il gusto segreto di questa bevanda però è proprio il residuo di Toc che rimane nel paiolo: il sapore della polenta lascia un "non so che" indescrivibile, che rende il Ragel una digestivo buonissimo e unico.

                                                                                             Valentina d’Angella

 

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