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Prodotti tipici

Polenta carbonera per leccarsi i baffi

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Carbonera, macafana o concia. In Val di Chiese le hanno dato più nomi, ma il soggetto è sempre quello: una specialità amata da secoli dalle popolazioni del Trentino e dai tanti turisti che tutto l’anno visitano questa bella terra. Si tratta di un piatto ricco, saporito, a base di salamella e formaggi di malga. Si mangia in montagna ma non solo. Le buone forchette non possono farsela scappare.

La polenta carbonera ha il dna della Val di Chiese, perchè in questa splendida vallata in provincia di Trento nasce "l’oro giallo": così sono chiamate, infatti, le pannocchie lunghe e ramate da cui si ricava la farina gialla di storo, ingrediente fondamentale di questo piatto.

Se la polenta è un cibo conosciuto a tante parti d’Italia e non solo, ogni regione ha la sua ricetta, strettamente legata agli ingredienti e ai saporti del luogo.

Per chi vuole assaporare un pezzo di antica tradizione trentina, ecco come fare a preparare un buon piatto di polenta carbonera.

Ingredienti:

1 kg di farina gialla di Storo
200 g di burro
250 g di Spressa stagionata
250 g di Spressa tenera
100 g di grana trentino
½ kg di salamella
1 bicchiere di vino rosso
1 cipolla
Pepe
sale grosso

La polenta si prepara in modo tradizionale: prendete un paiolo, possibilmente di rame, e versate a pioggia la farina in 2 litri d’acqua bollente salata. Mescolate velocemente per evitare che si formino grumi nell’impasto e quando riprende il bollore girate in senso orario con la "frisa" (l’apposito arnese in legno) per 30/40 minuti.

In un tegame a parte mettete il burro e il vino rosso, e fate rosolare la cipolla con la salamella sminuzzata per alcuni minuti a fuoco lento. Intanto tagliate a tocchetti la spressa: il formaggio, tipico del Trentino, è infatti elemento essenziale per fare una buona carbonera.

A cottura quasi ultimata della polenta, aggiungete il soffritto, la spressa e il grana trentino grattugiato. Quindi mescolate e pepate. Quando il formaggio tenero è quasi sciolto, togliete il composto dal fuoco e servitelo su un tagliere di legno.

Non vi resta che gustare la vostra deliziosa polenta, magari in compagnia di succulente salamelle o di una minestra di cavoli. Buon appetito!

 

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Valentina d’Angella

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