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Civetta, un calice suggella l’unione tra Caucaso e Dolomiti

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AGORDO, Belluno – Una giornata per ricordare uno degli alpinisti più forti di tutte le epoche: il georgiano Mikhail Kerghiani, spirato sulla Civetta nel 1969. Di lui, si conserva il calice di famiglia – dono della sorella – presso il Rifugio Attilio Tissi al Col Reàn, in una teca inaugurata domenica scorsa.

Nello splendido scenario del rifugio Tissi, sotto la parete strapiombante della cima Su Alto (2.951 metri) nel gruppo della Civetta, è stato suggellato lo splendido rapporto tra l’alpinismo caucasico e dolomitico, iniziato nel lontano 1969 con la spedizione dei più forti alpinisti dell’ex Unione Sovietica tra le dolomiti bellunesi.
 
Del gruppo faceva parte anche Mikhail Khergiani – nato in Svanetija, una regione montuosa del Caucaso Centrale – sette volte premiato come miglior scalatore dell’URSS e celebre in tutta Europa.
 
Purtroppo sulla Civetta lo attendeva un tragico destino. Mentre – con il compagno Honistchenko – tentava di effettuare la prima ripetizione della via Livanos-Gabriel alla Cima Su Alto, la cordata precipitò. Kerghiani morì, e il compagno fu salvato dal soccorso alpino di Agordo con un’operazione molto ardua.
 
Circa un anno fa, la sorella di Kerghiani riuscì a venire in Italia e a salire al Rifugio Vazzolèr, per pregare vicino al luogo dove il fratello aveva perso la vita. In quell’occasione donò al Cai di Belluno un calice di legno sottile, da conservarsi presso il rifugio Tissi, che dà proprio sulla vertiginosa parete della Su Alto.
 
Era il calice di famiglia, col quale si brindava nei momenti più importanti. Era appartenuto prima al nonno di Kerghiani, poi al padre, dichiarato eroe nazionale per aver strappato, nel 1942, la bandiera tedesca dalla cima del “sovietico” monte Elbrus (5.642 metri). Il calice ha un doppio valore simbolico, se si considera che in Georgia la tradizione vuole che i defunti vengano ricordati bevendo e lasciando metà bicchiere alla terra e a chi vi riposa.
 
L’occasione della cerimonia del calice al rifugio Tissi è stata perfetta per annunciare l’avvio dell’iniziativa "Amici del Museo Khergiani di Mestia", un’associazione italiana che raccoglie fondi per arricchire e valorizzare il museo dedicato all’alpinismo georgiano e alle montagne del Caucaso, allestito in Svanezia nella dimora di famiglia di Khergiani.
 
L’evento è stato organizzato dal Cai e dalla Stazione del Soccorso Alpino di Agordo. Tra i partecipanti, il Consigliere centrale del Cai Silvio Calvi, che da anni mantiene relazioni culturali con la Georgia.
 
Sara Sottocornola
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