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Cronaca

Val di Sole: tracce di riti satanici

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CROVIANA, Trento — Una bambola appesa al soffitto con un coltello conficcato in fronte, bestemmie sui muri, croci rovesciate. Questo l’inquietante scenario ritrovato in una casa disabitata di Croviana, in Val di Sole. Gli inquirenti ora indagano sull’accaduto, forse la bravata di ragazzini.

Nell’appartamento al primo piano del numero 70 della centralissima via Nazionale di Croviana, in Val di Sole, non ci abitava più nessuno da 15 anni. Eppure qualcuno ci entrava abusivamente, visto che la porta era stata forzata e che la finestra al piano terra terra daella palazzina aveva i vetri rotti. Negli ultimi tempi un gruppo di persone vi si è recato più volte, e ne ha fatto la propria macabra tana.
   
Quando lo scorso sabato il legittimo proprietario della casa, Renzo Menapace, residente a Trento, si è recato sul posto ha trovato ad attenderlo uno scenario inquietante quanto inaspettato. C’era una bambola appesa al soffitto con un coltello conficcato in fronte, bestemmie e successione di numeri "666" scritte sui muri e croci rovesciate.
  
Subito ha dato l’allarme e sul posto si sono recati i carabinieri di Cles e Malé, aiutati nelle indagini dal nucleo operativo di Trento che si è concentrato sui rilievi. I numerosi mozziconi di sigarette e di filtrini di spinelli sono infatti indizi utili per risalire attraverso il dna all’identità dei responsabili.
  
Diverse le piste considerate dagli inquirenti. Nell’appartamento potrebbe essersi riunita una setta di satanisti, oppure, più verosimilmente secondo le autorità, un gruppo di ragazzini annoiati che volevano "divertirsi" violando l’abitazione per praticare attività temute e forse per loro affascinanti.
  
Nessuno dei residenti e dei negozianti del pianterreno sembrano essersi accorti di quanto succedesse, sebbene probabilmente le intrusioni si siano ripetute più volte. I vicini increduli, hanno infatti appreso la notizia dai giornalisti.
 
 
Valentina d’Angella
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