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Cronaca

Bracconiere uccide aquila reale

VAL CHISONE, Torino — Era per terra e in agonia: così è stata ritrovata nei giorni scorsi un’aquila reale, nei boschi intorno a Pramollo, in Val Chisone. A ferirla gravemente sono stati i colpi di un bracconiere: i veterinai hanno tentato il tutto per tutto, ma non hanno potuto salvarla.

Il ritrovamento è avvenuto domenica mattina, da parte di due escursionisti che si trovavano nei boschi intorno alla località Lazzarà, del Comune di Pramollo. L’uccello era steso al suolo, in evidente difficoltà: cercava di sollevarsi, ma non riusciva a riprendere il volo. Così i due hanno dato l’allarme.
  
Nel pomeriggio l’aquila è stata consegnata agli agenti del Servizio di Tutela della Fauna e della Flora della Provincia di Torino, che poi l’hanno portata all’ospedale veterinario “Anubi” di Moncalieri.
   
Subito gli sono state date le cure necessarie: gli esperti hanno deciso che bisognava amputarle l’ala ferita per tentare di salvarla. Le analisi preliminari all’operazione hanno rilevato numerosi pallini di arma da fuoco nel corpo dell’Aquila, prova evidente che si è trattato di un atto di bracconaggio.
   
Purtroppo, le tante cure e attenzioni dedicate all’animale dai veterinai, non hanno potuto salvarle la vita. L’aggravamento dello stato di salute ha causato il decesso dell’animale il giorno dopo l’intervento.
   
"L’abbattimento di un’Aquila Reale è penalmente sanzionato – ha ricordato Sergio Bisacca, Vice-Presidente della Provincia e Assessore alla Tutela della Fauna e della Flora – Pertanto il nostro Servizio di Tutela della Fauna e della Flora sta inoltrando la denuncia di reato alla Procura della Repubblica".
 
 
 
Valentina d’Angella
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