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Alpinismo

Lhotse, brutta sorpresa per Simone Moro: sparito lo zaino

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CAMPO BASE LHOTSE, Nepal — Furto in alta quota sul Lhotse. L’alpinista bergamasco Simone Moro sarebbe stato derubato di tutto il materiale che aveva lasciato al campo 3. A darne notizia è stato lo stesso Moro attraverso il suo sito internet.

Il furto sarebbe avvenuto sabato scorso. Ecco il racconto dell’alpinista: "Sono troppo inc…. sono arrivato alla fine delle corde fisse e ho trovato una brutta sorpresa: non c’era più il mio zaino, con dentro tutto!".
 
"Ho raggiunto campo 3 in circa 2 ore e mezza – prosegue sconsolato Moro – mi sentivo in formissima, ma adesso? Non ho neanche una giacca in piuma quassù. Mi hanno rubato tutto, le piccozze (non ne ho più neanche a campo base), la tenda TNF prototipo, giacca in piuma, il mio sacco a pelo, le batterie di scorta per il telefono satellitare, le walkie-talkies, proprio tutto!".
 
Un colpo non indifferente per l’alpinista bergamasco impegnato nella scalata della quarta vetta della Terra, in occasione del 50esimo anniversario della conquista: "Il morale è a terra – chiosa Moro – anche perché domenica volevo salire oltre gli 8000. L’unica speranza è che qualche sherpa me l’abbia spostato, ma ho già cercato per oltre 40 minuti. E niente…".
 
Moro comunque non si è perso d’animo. Nei prossimi giorni l’alpinista scenderà a Kathmandu per cercare di recuperare dei materiali. "Probabilmente il programma varierà un po’ – ha confessato Simone – ma non più di tanto". Il tentativo alla vetta, dunque, resta confermato.
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