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Ambiente

E gli svizzeri “restituiscono” gli stambecchi

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CUNEO — Quindici stambecchi, maschi e femmine, giungeranno oggi pomeriggio in Val Variata a Cuneo. Gli svizzeri ripagano così il loro debito con le Alpi italiane. Un "debito" contratto circa un secolo fa, quando dei cacciatori elvetici rapirono dalla Riserva reale di caccia del Gran Paradiso altrettanti esemplari per portarli nel Parco di Peter und Paul di San Gallo e ripopolare le Alpi svizzere.

Durante il giorno del giubileo della fauna selvatica "Steinbock 2006", gli svizzeri non perdono l’occasione di "pareggiare i conti", donando 15 stambecchi all’Italia.
 
In altre occasioni, sicuramente meno complesse di questa, sono stati introdotti degli stambecchi nell’Alta Valle Varita, che diventa così un importante sito di reintroduzione. Tre il 1999 e il 2003, per esempio, il "Progetto stambecco Alpi Cuneesi" ha condotto alla liberazione 45 esemplari.
Questo progetto, oltre che ripopolare le Alpi permette di studiare il loro comportamento allo stato naturale.
Ciò sarà possibile grazie all’utilizzo di radiocollari Gps-satlink applicati che monitoreranno gli spostamenti degli animali. E’ il primo caso in Italia di monitoraggio di questo tipo. Ci auguriamo soltanto di non monitorare dei loro spostamenti nuovamente in territorio elvetico.
 
Marco Chiodi  
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