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Esteri

Cina, poche speranze per i minatori intrappolati

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PECHINO, Cina — I soccorritori hanno quasi perso la speranza di salvare i 57 minatori intrappolati da cinque giorni nella miniera della contea di Zuoyun, vicino a Pechino, a causa di un’inondazione provocata da un’esplosione nell’impianto.

 
 
Le pompe drenanti sono state attivate solo ieri. Questi dispositivi  sono in grado di rimuovere 1.200 metri cubi di acqua ogni ora. Ma secondo gli esperti, per rimuovere gli oltre 200mila metri cubi di fango piombati sui minatori ci vorranno giorni. Inoltre solo quattro delle nove pompe a disposizione sono in funzione. 
 
"Problemi tecnici" e "mancanza di energia" sono le cause del grave ritardo dell’utilizzo delle pompe. Un ritardo che inciderà tantissimo sul bilancio finale delle vittime.
 
Bai Yulong, rappresentante del governo che si occupa del caso, non ha voluto rilasciare dichiarazioni sulla possibilità di sopravvivenza dei minatori. Secondo indiscrezioni, gli intrappolati nella miniera sarebbero più di cento.
 
Confermato invece l’arresto di otto dirigenti della compagnia Xinjing Coal Mine, e della fuga del suo proprietario. I dirigenti, subito dopo il disastro (nella foto da cnn.com) avevano affermato che all’interno della miniera  c’erano solo cinque persone. Per questo sono accusati di depistaggio delle indagini.
 
 
Marco Chiodi
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