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Alpinismo

E Mondinelli vince anche il Lhotse

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LHOTSE, Nepal — Dieci giorni dopo lo Shisha Pangma è di nuovo vetta. Alle 10.10 locali arriva la telefonata: Silvio "Gnaro" Mondinelli è il primo italiano a calcare gli 8.516 metri del Lhotse nell’anno del 50esimo anniversario della prima salita. Con lui Giampaolo Corona e Giampaolo Casarotto. Per il fuoriclasse è il 12esimo ottomila. 

Sono settimane che innumerevoli alpinisti (e non) formicolano al campo base e sulla parete sud di Everest e Lhotse. E’ arrivata sua maestà Silvio Mondinelli a dare a tutti una lezione d’alpinismo vero, di classe. 
 
Scalando la quarta montagna più alta della terra in mezzo alla bufera, senza ossigeno e procedendo con oltre un metro di neve. E, soprattutto, avendo sulle spalle un altro ottomila, lo Shisha Pangma, salito solo dieci giorni prima (foto).
 
Mondinelli era partito alle 4 di stanotte dai 7.800 metri di campo 4. Dopo 6 ore, era in cima. In un sol boccone si è mangiato il ripido canalino che porta in vetta, aprendo la traccia in mezzo ad una neve che gli arrivava quasi alla cintola.
 
“E’ stata dura, dura, dura. – racconta Mondinelli da campo 4 – Il tempo è stato dei peggiori: vento, neve, bufera non si sono calmate un attimo. Ma è andata, e sono felicissimo. Tra l’altro proprio ieri è stato l’anniversario della prima salita.”
 
Mondinelli è arrivato a campo 4 alle 12.30, seguito a breve distanza da Casarotto e Corona. Dopo aver medicato i piedi, che hanno sofferto parecchio il gelo durante la salita, è ripartito in fretta per tornare al campo base. 
 
Con Mondinelli, Casarotto e Corona, stamattina erano partiti anche Cristina Castagna e Marco Confortola. I due però sono tornati indietro a metà strada per il troppo freddo. Ora i stanno decidendo se ritentare domani o scendere al base.
 
Nel frattempo, Mario Merelli sta salendo a campo 4 per dare il cambio all’amico Gnaro. Insieme alla spagnola Lina….,  tenterà la vetta domani. Le previsioni sono buone.
 
Ora mancano solo l’Annapurna, con cui farà i conti in autunno insieme ad Abele Blanc, e il Broad Peak, ultimo obiettivo previsto per l’anno prossimo. Quando carbura, non lo ferma più nessuno.
 
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