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Alpinismo

Tomas Olsson disperso sull’Everest

EVEREST, Nepal — Il norvegese Tomas Olsson è disperso da ieri sull’Everest. A causa della rottura di un ancoraggio che teneva la sua corda agganciata alla roccia è precipitato sulla parete nord. Era impegnato, assieme a Tormod Granhe, nella discesa dalla vetta del Tetto del Mondo con gli sci. L’incidente è avvenuto a 8.500 metri di quota.

I due norvegesi avevano raggiunto la cima verso le 14, da nord. Un’ora dopo iniziavano la discesa. Guidava Olsson, che aveva alcune decine di metri di vantaggio su Granhe. Dietro ad uno sperone di roccia però, la tragedia. Giunto sul posto, il compagno ha trovato soltanto la corda divelta e la piccozza del compagno impiantata a terra.

Non si poteva fare nulla. La parete nord in quel punto è un immenso scivolo di ghiaccio. Granhe poteva solo scendere, col cuore in gola, fino ai 6.400 metri del campo base. Soccorsi allertati e inizio delle ricerche. Senza alcun risultato, almeno finora.

Olsson e Granhe sono due esperti delle sciate estreme. Vantano nel loro curriculum la discesa del Cho Oyu, nel 2004, e il tentativo sullo Shisha Pangma dello stesso anno, insieme alla discese dalle due vette cinesi del Muztagh Ata e del Kuksay Peak. Entrambe over 7.000.

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