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Alpinismo

Lhotse 2006, italiani verso la vetta

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EVEREST-LHOTSE, Nepal — Gli alpinisti italiani diretti alla cima del Lhotse si stanno muovendo in silenzio sul versante Sud della montagna, come un predatore pronto a mettere nel sacco l’oggetto dei desideri. La più vicina è l’alpinista ossolana Cristina Piolini, che domani potrebbe sferrare il primo attacco della stagione alla vetta della montagna.

La Piolini si trova in questo momento a campo 4, 8000 metri. Cercherà di salire in vetta domani, approfittando della finestra di bel tempo che dovrebbe durare ancora una giornata. 
 
Settecento metri più in basso c’è Simone Moro, fermo a campo 3. L’alpinista bergamasco voleva raggiungere campo 4 in giornata, partendo direttamente da campo 2. Ma sulle spalle aveva uno zaino enorme, contenente tutto il materiale di salita necessario a rimpiazzare quello scomparso qualche giorno fa in quota.
 
Complice anche il caldo torrido, Moro ha deciso di voltare i tacchi quand’era ormai a 7600 metri e di tornare a campo 3, con tutto il suo materiale, per passare la notte. Rimandando a domani la decisione se proseguire nella salita o scendere al base per riposare.
 
A campo 3 si trovano anche Mario Merelli, Lina Quesada Marcha e Giampaolo Corona.
 
Dal base si sono mossi stamattina Silvio Mondinelli e Marco Confortola, arrivati qualche giorno fa perfettamente acclimatati dopo lo splendido successo dello Shisha Pangma. Con Cristina Castagna e Giampaolo Casarotto, hanno iniziato la scalata dell’icefall in direzione di campo 2.
 
 
Sara Sottocornola
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