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Alpinismo

Il Makalu respinge gli italiani

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MAKALU, Nepal — Niente da fare per gli italiani impegnati sul “grande nero”. Il Makalu ha respinto Daniele Bernasconi, Mario Panzeri, Mario Vielmo e compagni a quota 7600, sfoderando venti intensi e temperature gelide che hanno toccato i 35 gradi sottozero.

La notizia è arrivata nella tarda serata di ieri. I due alpinisti lecchesi hanno dovuto amaramente rinunciare all’agognata vetta e ritornare al campo base. Lì erano attesi dal compagno di spedizione Daniele Nardi, reduce da una brutta caduta in quota che gli ha procurato alcuni danni, non gravi, ad un polso.
 
Bernasconi, Panzeri e Nardi sono impegnati sulla parete Nord Ovest del gigante himalayano di 8473 metri da quasi due mesi. Hanno ancora una decina di giorni per riuscire nel loro obiettivo, poi dovranno, volenti o nolenti, rientrare in Italia.
 
E’ più recente l’arrivo al base della spedizione veneta di Mario Vielmo, con cui i tre hanno stretto da subito un’alleanza. L’unione delle forze è stata decisiva soprattutto nel superamento dell’ostico canalino che porta al Makalu La, ma sta proseguendo con successo e tutto lascia presumere che gli alpinisti delle due spedizioni toccheranno la vetta insieme. Sempre se il Makalu – o chi per esso – vorrà.
 
Certo è che questa improvvisa rinuncia riapre le speranze di Daniele Nardi, che farà di tutto per salire con i compagni durante il prossimo tentativo alla vetta. Dopo essersi ripreso da un principio di edema ed aver fatto i conti con un incidente in quota, la sua voglia di riuscire nell’impresa è ormai arrivata a livelli altissimi.
 
 
Sara Sottocornola
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