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Alpinismo

4K Alps, altra vetta nonostante il maltempo

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BETTMERALP, Svizzera — Una sola, sudatissima cima messa a segno dopo otto giorni consecutivi di stop, dovuti alle interminabili nevicate nella Saas Valley e all’elevatissimo pericolo valanghe. Compagnoni e Nicolini si spostano nell’Oberland bernese, mentre sono 19 i quattromila scalati in 26 giorni di spedizione.

E’ dell’altro ieri l’ascesa alla vetta dell’Aletschhorn, 4.195 metri, nelle Alpi Bernesi centrali. I due alpinisti hanno portato a termine la scalata in condizioni estreme, tra pendii quasi impraticabili e superando valanghe che si sono staccate la mattina stessa, proprio sul loro tragitto di salita.
 
Condizioni di altissimo rischio che non permettevano un istante di distrazione, e che solo due esperti alpinisti come Compagnoni e Nicolini avrebbero potuto superare mantenendo i nervi saldi.
 
Partendo dal paese, i due alpinisti sono giunti sino ai tremila metri di quota del bivacco Mittelaletsch in mezzo ad un tormenta di neve, che li ha investiti sul fronte del ghiacciao AletschGletscher. Si tratta del più esteso e spettacolare ghiacciaio delle Alpi, il cui altopiano glaciale “Konkordiaplatz” fu d’ispirazione nel battezzare il Circo Concordia ai piedi del K2.
 
La mattina successiva, hanno caparbiamente insistito nella scalata e raggiunto la vetta dell’Aletschhorn alle tre del pomeriggio.
 
I due avevano lasciato la Saas Valley nella giornata di venerdì dopo parecchi giorni di sosta forzata dal maltempo, con nevicate persistenti nonostante l’imminente arrivo dell’estate. In quota sono caduti oltre 70 cm di neve fresca, andando a formare un manto totalmente instabile e troppo rischioso da affrontare. 
 
Compagnoni e Nicolini hanno perciò cambiato destinazione e, con la loro ormai inseparabile bicicletta, hanno attraversato la valle del Rodano e raggiunto Bettmeralp, uno splendido paesino della Svizzera vallese. Situato a quota 1950 metri su una soleggiata terrazza vicino al ghiacciaio del Grande Aletsch, è assolutamente vietato alle automobili.
 
Ora, Compagnoni e Nicolini stanno tentando con ogni mezzo di recuperare il tempo perduto per riuscire nell’impresa di scalare tutti e 82 i quattromila delle Alpi entro ottanta giorni dalla partenza. Termine che scadrà l’8 di luglio.
 
Sara Sottocornola
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