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Attualità

Val di Susa: treno impazzito travolge una casa

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TORINO — Mezz’ora di terrore ieri pomeriggio sulla tratta ferroviaria Bardonecchia-Chiomonte, in Valle di Susa. Un treno per la manutenzione dei binari è uscito dal controllo del conducente, deragliando e finendo contro una casa. Morto il macchinista di origine croata. Ferite altre due persone.

Un guasto ai freni sembra essere la causa dell’incidente. Tutto è successo alle 17 e trenta. L’impianto frenante asservito al locomotore e ad altri tre vagoni, per cause ancora da stabilire, improvvisamente è andato in tilt. Luca Milinkovic – questo il nome del conducente – si accorge subito del guasto e tenta, senza successo, di frenare. Alle 17 e 45 il convoglio incrocia e sfiora il regionale Torino-Bardonecchia. Cinque minuti dopo, a 3 chilometri da Chiomonte, all’uscita di una galleria, il macchinista si lancia dal locomotore cercando di salvarsi, ma perde la vita nella caduta. Il treno continua da solo la corsa impazzita. Un minuto dopo, perde il primo pezzo, una cisterna che trasportava 80 tonnellate di cemento e che finisce nella scarpata accanto ai binari. Alle 17 e 53 anche il secondo vagone – che trasportava un compressore – si stacca. Alle 17 e 54, 300 metri oltre la stazione di Chiomonte l’ultimo vagone si rovescia e frena il badone che s’incendia.
Luca Milincovic aveva 35 anni, lavorava sul treno della società privata che sta eseguendo alcuni lavori nel tunnel del Frejus. I vigili del fuoco hanno già recuperato il suo corpo senza vita.
Ma la tragedia poteva avere ben altre dimensioni. Durante i 30 chilometri percorsi ad una velocità media di 120 chilometri/orari il treno ha superato due passaggi a livello aperti. L’ultimo dei tre carrelli, quello che trasportava le 80 tonnellate di cemento, si è sganciato alle porte di Chiomonte finendo oltre le protezioni della linea ferrata, nel giardino di una villetta. Si è ribaltato e parte del cemento si è sparsa nel raggio di diversi metri, colpendo anche una casa vicina.
Quando il secondo carrello si è sganciato poi, ha sbattuto contro un traliccio dell’alta tensione. Per ultimo, il badone è finito come un razzo nella stazione di Chiomonte. Le griglie utilizzate per realizzare basi di cemento a bordo dell’ultimo carrello si sono mosse, toccando terra e sollevando le pietre lungo i binari. Sassi sono schizzati ovunque dalla stazione fino alla strada vicina ferendo, fortunatamente in modo lieve, due persone.

Sulla linea ferroviaria Torino-Modane, tra Salbertrand e Bussoleno si viaggia su un unico binario. Ancora bloccato, invece, l’altro binario, sottoposto a sequestro giudiziario per gli accertamenti del caso.

Elisa Lonini
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