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Alpinismo

E’ Pavel Kalny l’alpinista morto sul Lhotse

VALLE DEL KHUMBU, Nepal — Era al "battesimo del fuoco" in Himalaya. E’ stata letale la prima volta sul Lhotse per Pavel Kalny. L’alpinista polacco ha trovato la morte precipitando lungo la parete ghiacciata, poco sopra a campo 3. La sua identità si è appresa stamattina, ma ancora non si conoscono con esattezza tutti i dettagli della vicenda.

Trentotto anni e un futuro ancora da scrivere, il forte polacco aveva al suo attivo alcune grandi imprese. Tra le altre la salita al monte Logan, la vetta più alta del Canada, lo scorso anno.

Insieme al più esperto Martin Minarik, sei spedizioni oltre gli 8.000 metri, era impegnato nella salita della quarta montagna più alta della terra dalla via normale, senza ossigeno nè portatori. Il tentativo di assalto alla vetta era previsto in questi giorni.

Martedì invece la tragedia. Il volo di 600 metri lungo la parete e la notte passata a quasi 7.000 metri di quota. E’ stato ritrovato nella giornata di giovedì. Vivo ma in condizione disperate. E in serata il tragico epilogo. La morte sopraggiunta a causa dei gravi congelamenti e delle botte rimediate durante il volo.

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