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Ambiente

Abruzzo, ritrovato fiore estinto

immagine L’AQUILA — L’Adonis Vernalis vive ancora. In Italia si erano perse le sue tracce da decenni. E molti botanici avevano finito col ritenerlo estinto. Alcuni esemplari del fiore, di origine asiatica, sono invece stati ritrovati nel cuore del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga. 

L’Adonis Vernalis, detta anche Adonide gialla, è una pianta originaria delle steppe dell’Asia orientale. E cosa l’avrebbe portata sulle montagne abruzzesi? Pare che il merito sia dei cambiamenti climatici delle ere glaciali. La “migrazione” è infatti iniziata circa 18.000 anni fa. Dopo l’innalzamento delle temperature e il conseguente ritiro dei ghiacciai, l’Adonis Vernalis ha ritrovato nelle valli aquilane le condizioni ambientali idonee alle sue splendide fioriture gialle.
La pianta è legata al mito greco della storia d’amore tra la dea Venere e il giovane cacciatore Adone. Che, ucciso da un cinghiale durante una battuta di caccia, venne trasformato da Venere in un bellissimo fiore, l’Adonis appunto.
L’Ente parco ha deciso di commemorare l’evento della rara fioritura di questo fiore mitico – è il caso di dirlo – con un grande evento. Il 14 maggio, a Castelvecchio Calvisio, in provincia dell’Aquila, degli esperti botanici del Centro ricerche floristiche dell’Appennino accompagneranno gli interessati alla scoperta dell’Adonide gialla. E sveleranno i segreti degli altri fiori del Parco.  
 
Francesca Nava
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