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Motociclismo: compie 22 anni il Rally di Sardegna

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CAGLIARI — E’ fra le competizioni motociclistiche più affascinanti e difficili del mondo. Compie 22 anni il Rally di Sardegna, celeberrima gara sulle montagne dell’isola.

Giunto fra alti e bassi alla 20esima edizione, il Rally festeggia quest’anno la sua ventesima edizione con l’ingresso nel grande circus del Campionato del Mondo e unica prova che si disputa in Europa.
Il percorso inizia dalla penisola (autodromo di Vallelunga) per sbarcare poi sull’isola e percorrerla da un capo all’altro. Da Cagliari a Santa Teresa Gallura attraverso la Sardegna più
affascinante e meno nota, ma tanto amata dai mototuristi e fuoristradisti. E allora via lungo il Nuorese, la Barbagia, l’Ogliastra ed infine la Gallura.
 
Un itinerario che, anche in passato, molti piloti hanno definito "un paradiso naturalistico".
La storia del Rally di Sardegna inizia nel lontano 1984. Attraverso un itinerario a zig zag da Olbia a Cagliari passando per Alghero, Cala Gonone, Villasimius, Chia. E lungo tutta la Sardegna su sentieri impervi di montagna.
 
L’idea del Rally si deve ai fratelli Guido e Renato Zocchi di Gallarate, appassionati di motociclismo che trovarono la preziosa collaborazione del Moto Club Gonnesa, presieduto da Chicco Casti.
 
Reduce dalla Parigi-Dakar, nel 1984 Renato Zocchi tentò di traferire l’idea del grande raid motociclistico in Europa. Solo la Sardegna poteva offrire un territorio ad hoc. Grandi spazi, paesaggi selvaggi, montagne e foreste nell’interno e grandi spiagge. Certo non era l’Africa della Dakar ma aveva – e continua ad avere – un fascino unico. 
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