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Esteri

Svizzera, assassinata l’ex sciatrice Rey-Bellet

immagine LES CROSTES, Svizzera — Choc in Svizzera per la morte dell’ex campionessa di sci Corinne Rey-Bellet. E’ stata uccisa a colpi di pistola insieme al fratello nell’abitazione dei genitori a Val d’Illiez, nel cantone del Vallese. Nella sparatoria è rimasta ferita anche la madre. I sospetti degli inquirenti si concentrano ora sul marito, il banchiere Gerold Stadler, da cui l’ex sciatrice si è separata una decina di giorni fa.

Stando alle prime ricostruzioni, Stadler avrebbe raggiunto la stazione sciistica di Les Crostes per riportare alla moglie il figlio di due anni e mezzo. Tra i due sarebbe poi scoppiata una violenta lite, finita in tragedia. Secondo il giudice istruttore del Basso Vallese, Philippe Medico, il banchiere avrebbe estratto un’arma e sparato a più riprese. Ingnote per ora le ragioni dell’insano gesto.

La Rey-Bellet e il fratello sono morti sul colpo. Mentre la madre, colpita da cinque proiettili, è in situazione “critica, ma stabile”, precisa la polizia. Indenni il padre dell’ex sciatrice, che al momento della sparatoria non era in casa, e il figlio.

Secondo alcuni testimoni oculari, Stadler sarebbe stato visto uscire domenica sera dallo chalet dei Rey- Bellet con una pistola in mano. Nella sua vettura, ritrovata a Hue’moz nel cantone di Vaud, è stato rinvenuto un caricatore vuoto. Sono ancora in corso le ricerche delle Forze dell’ordine vallesane. La foto del presunto assassino è stata diffusa alla stampa, insieme a un appello alla prudenza. L’uomo è stato infatti definito “armato e pericoloso”.

Corinne Rey-Bellet, 33 anni, si era ritirata dalle competizioni nel 2003 dopo aver vinto la medaglia d’argento nella discesa dei Campionati del Mondo di sci, a San Moritz. Nella sua carriera annoverava importanti vittorie in Coppa del Mondo: due in superG e tre in discesa.  
 
Francesca Nava
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