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Alpinismo, Convegni

Steve House, un eroe del nostro tempo

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BRESSANONE, Bolzano — "E’ un grande onore che Messner abbia detto di me che sono il più forte alpinista dei nostri giorni, ma al tempo stesso mi fa sentire francamente un po’ a disagio, perchè l’alpinismo non è una gara. Non cerco di essere il migliore, ma posso diventare un buon alpinista, ed è quello cerco di fare". Ma non fatevi ingannare dalla modestia: Steve House è davvero uno dei maestri di oggi, un fuoriclasse di statura mondiale. Ecco cosa racconta di sè in questa esclusiva video intervista.

Corpo sottile, carattere simpatico e affabile. Steve House, nato a Terrebonne, nell’Oregon, nel 1970 è davvero uno dei più grandi protagonisti della scena mondiale dell’alpinismo dei nostri giorni. Laureato in scienze dell’ecologia presso l’Evergreen State College nel 1995, è guida alpina dal 1999. Grande sostenitore dello stile alpino, ha compiuto numerose scalate straordinarie. Per citarne solo una, quella memorabile che nel 2006 gli valse il Piolet D’Or: la via aperta con Vince Anderson sulla parete Rupal del Nanga Parbat.

Lo abbiamo incontrato all’International Mountain Summit di Bressanone, dove insieme ad altri big ha stretto al mano ai fan e raccontando le sue numerose esperienze sulle montagne del mondo. Applausi e segni di stima gli sono giunti dal folto pubblico quanto dalla cerchia degli illustri colleghi. Uno in particolare ha sempre affermato a chiare lettere il suo valore alpinistico, e non uno qualsiasi. Niente meno che Reinhold Messner, che lo ha definito l’alpinista più forte dei giorni nostri.

Ma le classifiche di qualità ad House non interessano. Quello che gli piace è esplorare le montagne più belle del mondo e scalarle, in modo leggero e pulito: da quelle di casa a quelle himalayane. Quali sono le sue preferite? "Se dovessi scegliere un posto solo dove arrampicare per il resto della vita – ci svela in questa videointervista – sceglierei l’Alaska". Ed è proprio lì che si dirigerà la prossima estate: una pausa prima di ritentare in futuro la ovest del Makalu.

Valentina d’Angella


Foto courtesy of Steve House

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