• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Alpinismo, Primo Piano

Altra invernale in Karakorum. Ali Durani tenta in stile alpino il Masherbrun II

Ali Durani sulla vetta del K2. Foto archivio Montagna.tv

C’è un’altra spedizione invernale in Karakorum di cui non vi avevamo ancora parlato ed è tutta pakistana a dare la misura di come gli alpinisti e l’alpinismo nel paese delle più belle montagne al mondo sta rapidamente evolvendo.

Foto @ Ian Swarbrick

La cordata è composta da Ali Durani e Ali Rozi, il primo di 26 anni il secondo di 39, alpinisti che conosciamo e apprezziamo perche erano con la spedizione del 2014 “K2 60 Years later” con la quale raggiunsero la cima assieme a Michele Cucchi, Hassan Jan, Muhammad Sadiq, Ghulam Mehdi e Rehmat Ullah Baig. I due alpinisti di Husche, erano i più forti di quella squadra che attrezzò buona parte dello Sperone Abruzzi: il giorno della vetta rimasero davanti a battere pista per quasi tutto il percorso, dandosi il cambio con gli sherpa nepalesi delle spedizioni commerciali che però usavano ossigeno. Due forze della natura. Saranno accompagnati da Maas Maqsood, di Karachi, del quale non si hanno altre informazioni.

L’obiettivo della cordata è la prima salita invernale del Masherbrum II, la vetta più ad ovest del gruppo del Masherbrum (tanto che inizialmente fu chiamata “Masherbrum Far West”), che è stata salita per la prima volta nel 1988 da una spedizione italiana guidata da Augusto Zanotti. L’altezza inizialmente stimata dagli italiani era di 7200 metri, mentre misurazioni successive e Google Earth la indicano attorno ai 7100 metri.

Ali Durani a dx e Ali Razi a sx. Spedizione 2014 al K2. Foto archivio montagna.tv

I tre alpinisti pakistani dovrebbero aver raggiunto il campo base ieri, termine massimo per tornare a casa è l’8 febbraio. Un mese per acclimatarsi e raggiungere la vetta in stile alpino, del resto vivono in quota.

La spedizione è molto leggera, a causa del budget ridotto all’osso, dato che non ci sono sponsor. Con loro una sola tenda al campo base, che sarà usata per cucinare e dormire, una tenda per i campi alti e 600 metri di corda, ma la speranza è quella di utilizzarne molto meno per risparmiare tempo, dato che le giornate in inverno sono corte. Tutta l’attrezzatura è stata comprata usata dai portatori pakistani. Stile alpino e anche di più.

Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *