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Con Simone Moro e Denis Urubko le valli orobiche provano a tornare protagoniste

Foppolo @Bergamo Sport and Nature

A Foppolo, comprensorio sciistico bergamasco della Val Brembana, nasce il progetto “Montagna 360°, powered by Simone Moro”.

Un modo glam per dire che il famoso alpinista bergamasco si è offerto come “faccia” per promuovere la riconversione della stazione sciistica, caduta in disgrazia a causa prima dei problemi economici e di gestione e infine anche di problemi giudiziari, provando a riconvertirla con un nuovo format, che valorizza le attività in montagna tout court, dando così spazio al freeride, alle ciaspole, all’escursionismo e soprattutto allo scialpinismo. Un progetto che in parte ricorda quello lanciato senza successo a Passo Rolle da La Sportiva, che mirava ad ampliare l’offerta turistica montana sganciandosi dalla stagionalità dello sci classico.

“Ci piacerebbe avere a Foppolo una vera e propria scuola di alpinismo, dove poter approcciare le persone all’utilizzo di sci e pelli, a fare escursioni e gite accompagnate”, ha spiegato Miki Oprandi, noto Sky Runner, amico di lunga data di Simone Moro.

Le montagne bergamasche, chiamate provocatoriamente da Simone Moro “la parte sfigata delle Alpi”, pare provino a tornare quindi prepotentemente protagoniste grazie al nome e all’autorevolezza alpinistica di due personaggi che ben si conoscono e quella che, senza malizia ma con un po’ di sano divertimento, potremmo definire una sfida a non troppo distanza.

Leggendo di questa notizia, non possiamo infatti non pensare subito alla recente apertura da parte di Denis Urubko della sua scuola di alpinismo d’alta quota, l’”Urubko Camp”, in Valcanale.

Così vicini, divisi da una dozzina di chilometri in linea d’aria e da qualche vetta orobica, ma così lontani dopo che i loro destini, per non ben specificate ragioni, si sono allontanati. Urubko che ha vissuto per diversi anni in bergamasca proprio per vicinanza al suo ex-compagno di cordata con cui ha condiviso la prima invernale al Makalu ed al Gasherbrum II.

Fatto sta, il progetto “Montagna 360°, powered by Simone Moro” è attivo già dal periodo natalizio, durante il quale saranno a disposizione, gratuitamente, delle tracce battute al di fuori delle piste da sci, ad uso esclusivo di sci alpinisti, ciaspolatori ed escursionisti.

Che tutto questa serva a metter d’accordo i litigiosi operatori turistici valligiani bergamaschi che hanno portato il turismo invernale in situazioni molto critiche, ce l’auguriamo tutti, con un briciolo di cautela.

 

 

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