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Requiem per l’Everest

Foto di Alex Treadway, National Geographic

L’Himalayan Database ha reso note le statistiche, riportate anche da Alan Arnette, delle salite della stagione alpinistica 2017 all’Everest, che si è rivelata positiva in termini di successi.

Il 61% di coloro che hanno tentato è arrivato in vetta, per un totale di 648 alpinisti/sherpa. I numeri si riferiscono sia al versante nepalese (totale 446), che a quello tibetano (totale 202) e sono in linea con i risultati del 2016. Solo nel 2013 si era ottenuto un risultato maggiore di vette (658 vette).

Di questi 648, solamente in 17 hanno tentato la vetta senza ossigeno, in 11 con successo. In assoluto sull’Everest solamente 208 persone hanno raggiunto la vetta senza utilizzare ossigeno supplementare. Secondo le statistiche, utilizzare l’ossigeno raddoppia la possibilità di successo, coloro che non lo utilizzano hanno il doppio della possibilità di morire sulla montagna.

I morti nel 2017 sono stati 6, cinque sul versante nepalese, uno su quello tibetano.

Con il 2017 siamo arrivati a ben 8306 salitori dell’Everest dal 1953, anno in cui Hillary e Tenzing misero per la prima volta piede sul tetto del mondo. Di questi, solo in 265 (197 alpinisti e 68 sherpa) non hanno optato per la via normale. In 80 sono morti, ben il 27% del totale assoluto dei decessi sull’Everest (288). 

Due le tendenze, confermate nel 2017, da sottolineare:

Ci sono più sherpa che arrivano in vetta, rispetto agli alpinisti. Una tendenza spiegabile dal fatto che il rapporto tra cliente e sherpa sia cambiato: se inizialmente, nel 1992 con l’apertura alle spedizioni commerciali, ogni sherpa aveva 5 clienti, oggi solitamente ogni cliente ha 2 sherpa. Questo si traduce nel fatto che nel 2017 sono stati 212 gli sherpa in vetta e solo 199 gli alpinisti.

Seconda statistica interessante riguarda il versante sud e quello nord. Negli ultimi 2 anni il numero di alpinisti sul versante tibetano è in crescita, mentre quello sul versante nepalese è in leggera flessione. Per capire di quali percentuali stiamo parliamo, nel 2010 da nord sono stati in 85 ad arrivare in cima, da sud ben 175; nel 2017 questi numeri sono stati rispettivamente 120 e 199, che si traduce in un aumento percentuale del 34% e il 13%. 

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