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Film, Primo Piano

Il Trento Film Festival ha un nuovo Presidente: Mauro Leveghi

Foto: Archivio CCIAA TN © Roberto Bernardinatti

Il nuovo Consiglio direttivo del Trento Film Festival che si è riunito per la prima volta oggi pomeriggio dopo la nomina di qualche giorno fa da parte dell’Assemblea dei soci (costituiti dai Comuni di Trento e di Bolzano, dal CAI e dalla Camera di Commercio di Trento) ha eletto presidente della rassegna per il prossimo triennio 2018-2020 Mauro Leveghi (già consigliere del festival) che succede a Roberto De Martin che ha ricoperto questa carica per due mandati consecutivi (dal 2012 al 2017).

Vicepresidente è stata nominata la film-maker Nicoletta Favaron. Oltre ai neo presidente e vicepresidente, il nuovo Consiglio direttivo è composto dai riconfermati Carlo Ancona, Anna Facchini, Giorgio Gajer, Sandro Magnoni, Roberto De Martin e Franco de Battaglia e dai nuovi entranti Franco Capraro (già revisore dei conti del festival) Michaela Oberhuber, Angelo Schena e Renata Viviani.

Il Consiglio direttivo ha inoltre riconfermato lo staff del festival, diretto da Luana Bisesti. L’Assemblea dei soci ha nominato, inoltre, revisori dei conti Luigi Brusadin, Michele Somaini, Mario Rizza e come revisore supplente Guido Toller.

Il neo presidente ha accolto con emozione e onore il nuovo incarico, ringraziando il Consiglio direttivo per la fiducia accordata e rivolgendo allo stesso tempo un vivo ringraziamento al presidente uscente, Roberto De Martin, per la competenza, l’entusiasmo e la capacità di fare rete che hanno sempre contraddistinto i suoi mandati, durante i quali il festival è cresciuto ulteriormente in termini di numeri e di prestigio in tutto il mondo. Un ringraziamento particolare per il loro contributo e la passione con la quale hanno partecipato alla vita della rassegna, lo ha, altresì, rivolto al vicepresidente uscente, Franco de Battaglia (riconfermato consigliere) e ai consiglieri uscenti, Piero Carlesi, Luciana Chini, Carlo Frigo, Carlo Grenzi e Brigitta Haas.

«Il Trento Film Festival – ha evidenziato Mauro Leveghi – rappresenta ormai un punto di riferimento nel mondo, non solo per il cinema di montagna, esplorazione e avventura, ma per i temi sociali e culturali che hanno come sfondo le alte vette e l’ambiente naturale che ci circonda. Ma testimonia, anche e soprattutto, le grandi capacità, valori e visioni che riesce a esprimere un territorio come il Trentino Alto Adige, terra di montagna e di tradizioni, che ogni anno, con le edizioni di Trento e Bolzano del festival, diventa un luogo internazionale d’incontro, di confronto e di partenza ideale verso nuove frontiere personali e sociali».

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