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Piano Lupo di nuovo rinviato: manca l’accordo tra le Regioni riguardo l’abbattimento

Foto @ ANSA

Il Piano Lupo, che doveva essere approvato il 6 dicembre dalle Regioni (prima del voto finale in Conferenza Stato-Regioni), “è stato rinviato”. Era già successo lo scorso febbraio. Lo ha riferito il presidente della Liguria, Giovanni Toti, a margine dei lavori della Conferenza delle Regioni, a Roma. “Ci sono pareri discordanti – ha spiegato Toti -. C’è chi è più penalizzato, come le regioni agricole del nord, e chi invece recepisce le istanze degli ambientalisti”. “C’è ancora un po’ di lavoro da fare”, ha concluso il governatore ligure. Il nodo sono sempre gli abbattimenti controllati: Toscana, Province di Trento e Bolzano, Veneto e Valle d’Aosta vogliono tenere aperta questa possibilità, le altre Regioni sono contrarie a permettere la caccia al lupo.

Il Piano Lupo del Ministero dell’Ambiente doveva andare nel pomeriggio in Conferenza Stato-Regioni per la definitiva approvazione. L’ultima versione prevede che la decisione sulla possibilità di abbattimento selettivo dei lupi sia rinviata di due anni. La possibilità di abbattere i lupi giudicati pericolosi per gli allevamenti e le persone è il punto controverso del Piano: ha provocato forti polemiche da parte degli ambientalisti e l’opposizione della maggior parte delle Regioni, bloccando finora l’approvazione.

Il Piano lupo del Ministero dell’Ambiente, elaborato da Ispra e una settantina di esperti, prevede monitoraggio della popolazione, campagne di informazione sui sistemi di prevenzione naturali (cani pastori, rifugi, recinti elettrificati), gestione dei pascoli, lotta agli incroci con i cani, rimborsi più rapidi. Come misura estrema, la bozza originaria prevedeva anche un abbattimento controllato (ovvero la riapertura della caccia, proibita dal 1971) fino al 5% della popolazione complessiva in Italia (stimata in 1.000-1.200 esemplari sugli Appennini e un centinaio sulle Alpi). La nuova stesura prevede invece un monitoraggio nei prossimi due anni della popolazione, con uno stanziamento di 1,5 milioni di euro fino al 2020.

 

Fonte @ ANSA

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