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Volo notturno, il sogno diventa realtà: iniziati gli addestramenti in Valle d’Aosta – di Enrico Martinet

Articolo pubblicato su La Stampa Aosta , il 19/11/2017, a firma di Enrico Martinet

 

Volo di notte. Splendido romanzo di Antoine di Saint-Exupéry che raccontò del corriere-aereo sulla cordigliera andina e utopia da sempre inseguita dagli specialisti del soccorso. Ora può essere una realtà. L’Italia ha recepito due anni fa la norma europea 965 che indica una liberalizzazione possibile attraverso parametri stringenti. In Valle d’Aosta se ne parla da anni perché i cugini d’Oltralpe, sia in Francia con gli uomini blu, le guide-gendarmi, e soprattutto in Svizzera, con le due compagnie aeree private, Air Zermatt e Air Glacier di Sion, volano di notte ormai da parecchi anni.  

L’incrollabile ottimista Rivière del romanzo di Saint-Exupéry in Valle è impersonato da Silvano Meroi, fino a qualche giorno fa, capo della Protezione civile. Lui crede nella possibilità di volare di notte e qualche settimana fa ha fatto intervenire (in virtù di una convenzione) un equipaggio di Air Zermatt per soccorrere due alpinisti bloccati e feriti sulla Nord del Gran Paradiso. Mai gli svizzeri si erano spinti così a Sud negli ultimi anni. «Il soccorso in parete – dice Meroi – è complesso, ma volare di notte fa ormai parte di una realtà valdostana, con le liazzole attrezzate». E da qualche tempo è stato avviato un programma di addestramento da parte della compagnia Air Green, che fornisce gli elicotteri anche alla Valle d’Aosta, con l’attenta supervisione dell’Enac, l’Ente nazionale dell’aviazione civile.

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