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Mattarella: “La montagna è per sua natura una sfida”

BERLIN, GERMANY – MARCH 02: Italian President Sergio Mattarella arrives at Schloss Bellevue palace to meet with German President Joachim Gauck on March 2, 2015 in Berlin, Germany. Mattarella is visiting Germany as his first foreign destination since taking office. (Photo by Sean Gallup/Getty Images)

La montagna è per sua natura una sfida. Una sfida che riguarda il futuro di tutto il Paese e che può dare all’Italia la possibilità di radicare – nella sostenibilità e nella ricchezza che viene dalla propria diversità – una nuova stagione di sviluppo“.

Le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella hanno aperto a Bologna l’Assemblea nazionale dell’Uncem che vede intervenire e confrontarsi, nella sala del Consiglio regionale dell’Emilia Romagna, Amministratori locali, esperti di sviluppo locale, docenti universitari, imprese e rappresentanti delle categorie e dei territori montani del Paese. 

La montagna è una straordinaria ricchezza del Paese – afferma il Presidente Mattarella rivolgendosi ai partecipanti al convegno e al Presidente nazionale Uncem, on. Enrico Borghi – alimenta la nostra cultura, è un tratto distintivo della nostra stessa identità. Occorre affrontare con determinazione i problemi dei cittadini e delle comunità che vivono nei territori di montagna, spesso lontano dalle grandi arterie di comunicazione, talvota sfavoriti da servizi meno accessibili o più difficilmente disponibili”. Ancora Mattarella: “È necessario approntare politiche attive per evitare che si spopolino borghi e paesi, perché l’abbandono di questi rischia di provocare squilibri nei territori, fratture nella società e un grave impoverimento dell’ambiente, i cui danni si ripercuoterebbero ovunque”.

Il Presidente Mattarella ribadisce anche l’importanza della legge nazionale sui piccoli Comuni. “È un passo significativo – secondo il Presidente della Repubblica – nella direzione dello sviluppo inclusivo e disponibile, basato sull’autogoverno delle popolazioni montane. È necessario attivare la partecipazione di forze sociali e imprenditoriali, utilizzare al meglio i fondi nazionali ed europei per investimenti strategici, soprattutto per stimolare la creatività e l’impegno dei giovani. Il rilancio delle comunità della montagna passa da un rinnovato protagonismo dei giovani e dalla capacità dei Comuni di unire tra loro le forze per organizzare al meglio investimenti, programmazioni, servizi ai cittadini”.

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1 Comment

  1. Infatti medici , insegnanti e forze di polizia ed addetti ai servizi essenziali operanti in montagna dovrebbero avere un bonus in piu’ per riscaldamento , alloggio, trasporti.Invece c’e’ la fuga da parte di chi non e’ originario.Specie per tornare in zone dove il costo della vita e’ inferiore ..a parita’ di stipendio.

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