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I nostri lettori – Itinerario in Appennino: dal Lago Racollo al lago Passaneta

Testo e foto di Luciano Pellegrini

Programmare una escursione che offre più occasioni, (storia, cultura, tradizione, ambiente, montagna), può essere impegnativo, ma offrirà più soddisfazione.

Ho scelto il sentiero, (itinerario n°63), dal Lago Racollo (1573 m) al lago Passaneta (1561 m). Il sentiero è poco segnalato, c’è qualche vecchio segnavia formato da un tondino di ferro arrugginito con una bandierina, piantato sul terreno. È chiaro che non si può reggere, sia per il pascolo dei tanti animali, (bovini, equini, ovini), che per la neve.

Mi trovo insieme ad un’amica, F.M. del CAI di Pescara, nell’altopiano di Campo Imperatore, descritto dal noto alpinista Fosco Maraini, il “Piccolo Tibet”. L’altopiano si trova nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il lago Racollo si può raggiungere o dal borgo di Santo Stefano di Sessanio AQ o da Castel del Monte AQ. Iniziamo a camminare in direzione Ovest su una visibile carrareccia, ci sono anche tracce di animali e superando dolci colline, si arriva alla conca di Prato del Bove, dove c’è uno stazzo. Da qui si vedono i ruderi di Santa Maria del Monte. Si supera una sella ed ecco il convento Cistercense (1616 m) in una spettacolare posizione di assoluto predominio, fra i laghi Racollo e Passaneta.

L’ampio panorama sull’altopiano e la catena del Gran Sasso è unico. Le tre vette del Corno Grande, (la Vetta Occidentale 2912 m – la Vetta Centrale 2893 m – la Vetta Orientale 2903 m), Monte Aquila (2494 m), Vado di Corno (1922 m) dove inizia il sentiero del centenario, Monte Brancastello (2385 m), le Torri di Casanova (2362 m), Monte Infornace (2469 m), Monte Prena (2.561 m), Monte Camicia (2564 m) e ad ovest il Monte Bolza (1927 m). Santa Maria del Monte fu edificata nel XIII secolo, ma sicuramente dopo l’anno 1222 quando fu costruita l’abbazia di Santo Spirito di Ocre, alla quale apparteneva. C’era una volta una tabella con la descrizione della sua storia, utile agli escursionisti, oggi non c’è più… qualche imbecille si sarà divertito a farla sparire.

Seguitiamo il nostro cammino scendendo al lago di Passaneta (m 1560), luogo solitario con un piccolo stazzo in muratura ed una mandria di bovini al pascolo. Tornando indietro, ho notato sul colle che domina la conca di Prato del Bove, due persone che si sono fermate ed hanno iniziato a scendere nella valle. Noi abbiamo proseguito verso il lago Racollo fermandoci ad una fonte con acqua sorgiva, dissetandoci. C’erano alcuni pastori di nazionalità albanese che stavano recuperando gli animali che pascolavano per farli svernare in Puglia. Sarebbero tornati il primo giugno.

Stavamo per ripartire, ma ci siamo incontrati con due giovani. Erano scozzesi che avrebbero voluto raggiungere i ruderi di Santa Maria del Monte, ma non avendo trovato nessuna segnaletica, hanno proseguito, ad occhio lamentandosi per questa trascuratezza. Anche se dà fastidio fare i paragoni, ripeto questa frase, sperando che qualcuno possa intervenire. Nel parco Nazionale dei Monti Tatra, Polonia, la segnaletica verticale è realizzata con un basamento in cemento, al centro c’è un foro da dove esce un cilindro di ferro, dentro il quale viene sistemato un palo di legno con la direzione dei sentieri. Il palo viene fissato con viti. Difficile?

Dislivello 200 m
Distanza 7 km
Difficoltà E

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1 Comment

  1. Ottima iniziativa.Campagna da lanciare: MONTAGNA ..a km…MINIMO
    Visto anche l’impatto ambientale delle trasferte aeree e deposito feci colossale in mete griffate esotiche.Se proprio, in paesi
    europei che ne hanno a bizzeffe.I soldi meglio pro domo nostrana in senso di ITALICO_Europea

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