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In Libreria – 110 fotografie in bianco e nero per raccontare le Alpi Apuane

Si va in montagna e si fanno fotografie, oppure si va in montagna per fare fotografie: questa è la sostanziale differenza che trasforma una fotografia in una “buona” fotografia. Un confine che spesso viene sottovalutato, specialmente oggi, sommersi come siamo da milioni di immagini pubblicate sulla rete; immagini che ci distraggono dal concetto fondamentale del soffermarci e valutare la “differenza”. La montagna si può osservare da diversi punti, ma solo uno è quello giusto, la buona fotografia che la ritrae è quella da cui puoi capire l’anima di quella montagna.

Sono 110 gli scatti, rigorosamente in bianco e nero, scattate da Maurizio Papucci e raccolti nel libro fotografico “Apuane”, edito Eclettica Edizioni, in uscita a metà novembre. La prefazione è a cura di Alessandro Gogna, i disegni, che intervallano le fotografie, di Mario Pegollo.

 

Maurizio Papucci è nato a Massa nel 1960, città dove vive e lavora. Fotografo professionista dal 1989, è iscritto all’Albo dei giornalisti dal 1993. In qualità di fotoreporter ha collaborato per lungo tempo con il quotidiano “La Nazione” di Firenze.
Ha dedicato e dedica la sua attività in prevalenza alla fotografia di reportage, sia in Italia sia all’estero, pubblicando i suoi lavori su periodici e quotidiani o utilizzandoli per mostre personali.
“I bambini di Baghdad”, uno dei suoi reportage più intensi, realizzato nel 2001 , è stato esposto a Roma a palazzo Montecitorio.
Da sempre appassionato di montagna, ha fatto parte, come tecnico, del Corpo Nazionale Soccorso Alpino, ed è stato istruttore di alpinismo delle scuole del Club Alpino Italiano: attività che gli hanno permesso di fotografare alcune tra le più importanti vette europee. Da anni dedica molto del suo tempo a fotografare le “montagne di casa”, le Alpi Apuane, percorrendone sia le vie alpinistiche sia i sentieri tradizionali.

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