• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Attualità, Primo Piano

Olimpiadi bianche 2026: spunta il nome delle Dolomiti

Giochi olimpici invernali @conceptodefinicion.de

Olimpiade sì, Olimpiade no? Da una parte il prestigio di ospitare il più importante evento sportivo mondiale, dall’altra la paura per la sostenibilità economica di infrastrutture e organizzazione (a Roma ne sanno qualcosa). E probabilmente è stata quest’ultima preoccupazione ad aver spinto a votare “no” i cittadini tirolesi che domenica scorsa si sono espressi negativamente sulla possibilità di ospitare, in Tirolo, le Olimpiadi bianche 2026. Olimpiadi che avrebbero avuto anche la possibilità di sconfinare in Italia, in Trentino, dando vita a delle vere e proprie Olimpiadi transnazionali. La proposta è stata bocciata però dal 53, 35 dai tirolesi, ad Innsbruck i no hanno raggiunto il 67,41 per cento.

La palla è stata colta al balzo in Italia, dove l’assessore allo sport della provincia di Trento, Tiziano Mellarini, ha lanciato infatti l’iniziativa “Dolomiti a cinque cerchi”, coinvolgendo le province di Trento, Bolzano e Belluno. Mellarini ha dichiarato: “Già nel 2012 avevo avanzato l’ipotesi di una candidatura di Trento e Bolzano. Ora, con la rinuncia di Innsbruck, quell’ipotesi la possiamo formulare diversamente, coinvolgendo Belluno e, in particolare, Cortina, che nel 2021 ospiterà i Mondiali di sci alpino. Gli investimenti su tutti e tre i territori sarebbero limitati, perché le strutture già ci sono. Anche per questo, l’Olimpiade dolomitica sarebbe un evento a basso impatto ambientale. Ne ho parlato con i vertici Fisi, a breve ne parlerò con gli esponenti della Regione Veneto”.

Anche Flavio Roda, presidente nazionale della Federazione italiana sport invernali ha benedetto l’idea: “L’Olimpiade delle Dolomiti rappresenterebbe un nuovo concetto da proporre all’attenzione internazionale e riavvicinerebbe il pubblico a un’edizione dei Giochi promozionale per la montagna. Certamente, qualcosa di diverso dalle edizioni dei Giochi che hanno come base una città e degli impianti sportivi che poi non vengono utilizzati. Non ci sarebbero “cattedrali nel deserto”, come è successo nelle ultime edizioni, ma sarebbe finalmente un’Olimpiade di montagna”.

Secondo gli organizzatori le province di Trento, Bolzano e Belluno avrebbero già di loro gli impianti necessari a sostenere un’Olimpiade bianca, lo stesso per quanto riguarda il villaggio olimpico.

Interessato all’idea ma più cauto è Gianpietro Ghedina, sindaco di Cortina: “L’idea di un’Olimpiade che coinvolga la conca d’Ampezzo è tutta da esaminare nei dettagli, ma è di certo suggestiva. Non solo per lo sci alpino, ma anche per il bob: i Giochi potrebbero essere l’occasione di riaprire e rilanciare la pista che, commettendo un grosso sbaglio, la precedente amministrazione ha chiuso”.

Il sasso è stato lanciato e il tema è delicato, Roma docet. Certo è che questa volta il dibattito non potrà essere solo incentrato sui soldi o sul ritorno di immagine: il centro di tutta la discussione dovrà essere la sostenibilità ambientale (e perché no, culturale) del progetto nella delicata bellezza delle Dolomiti. 

Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *