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Il Vajont oltre il Vajont: il messaggio di speranza di Mauro Corona

Il Vajont oltre il Vajont. Perché il 9 ottobre non è solo ricordo di morte. A 54 anni dalla tragedia si invita ad andare oltre. Oltre la diga, barriera di cemento che ancora a terra ricordi e pene, oltre la memoria fatta di morte, di vite disperse, di paesi distrutti per guardare all’oggi.

In occasione dell’anniversario del Vajont è stato pubblicato il video, frutto di dieci giorni di riprese. Lo scrittore ertano suona l’armonica, passeggia tra le sue terre e intanto racconta quello che il Vajont è stato e cos’è oggi il suo paesino. Perchè Erto c’è, è vivo, è rinato grazie all’audacia, al coraggio e alla ribellione di chi pochi giorni dopo il disastro è tornato a occupare le proprie case, a riprendere possesso di quel che restava della propria terra. Oggi il paesino conta circa 300 abitanti, una piccola comunità viva e certa, oggi quanto ieri, che per esistere si debba resistere. Il video vuole raccontare questo. Vuole essere un invito per chi lo guarda a salire in auto, lasciare i parcheggi vicino all’immensa diga e raggiungere Erto e a Casso dove si trovano ristoranti, botteghe, eventi e una natura selvaggia.

Il video è anche visibile nel portale ufficiale di Erto e Casso, il portale nato nel 2016 per raccontare la realtà dei due paesini e dare indicazioni concrete su cosa vedere, dove dormire e dove mangiare ai visitatori.

“Il portale, nato nell’estate 2016, funziona bene – spiega Matteo Corona, deus ex machina dell’operazione -. Solo nel mese di agosto ha totalizzato più di 1600 visite, un numero enorme per un piccolo paesino come Erto. 

 

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