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Il Manaslu come l’Everest: “Ho visto gente scendere al Campo Base con l’ossigeno”

Al Manaslu @ Luis Stitzinger

“C’era una vera e propria tendopoli al Campo Base del Manaslu” a dirlo è Luis Stitzinger, operatore e capo spedizione del gruppo  Amical Alpin che in questi giorni ha portato otto alpinisti tedeschi in vetta al Manaslu. Per Luis è il settimo ottomila che raggiunge: sempre senza ossigeno. 

Intervistato da Stefan Nestler, ha raccontato com’è la situazione sul Manaslu, che quest’autunno è stato a dir poco sovraffollato da alpinisti e Sherpa. La vetta è stata raggiunta da molti, grazie a una finestra di bel tempo che è durata diverse settimane, la traccia ben battuta e alle corde fisse tirate fino alla cima dagli Sherpa della Seven Summit. 

“Eravamo sul Manaslu anche nella primavera 2012. La maggior parte degli alpinisti era senza ossigeno supplementare. Nel 2017 è cambiato tutto. Tre quarti degli scalatori usavano ossigeno. Siamo rimasti scioccati nel vedere gente con l’ossigeno già da campo 1. Ho visto gente scendere fino al Campo Base con l’ossigeno”.

Ci sono nuovi tipi di clienti nelle spedizioni. Ci sono molti alpinisti cinesi o russi che non sono disposti ad alcuno sforzo per raggiungere la cima. Alcuni avevano due sherpa a testa, bombole d’ossigeno sopra Campo 1 e anche durante la notte. 

“Questa massa di persone che sale sulla montagna, come all’Everest, il Cho Oyu e ora sul Manaslu, porta a una de-personalizzazione di tutto”. Due volte, racconta Luis, sono avvenuti furti ai campi alti. Ramponi e materiale sparito: “Ho trovato tutto ciò molto brutto. Il Manaslu è diventato il nuovo Everest”. 

 

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