• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
I nostri lettori, Primo Piano, Sapori

Le ricette dei nostri lettori – Il liquore al prugnolo selvatico

Foto @ Luciano Pellegrini

Testo e foto di Luciano Pellegrini

Un altro frutto dimenticato che matura all’inizio dell’autunno è il prugnolo selvatico. Questa pianta selvatica è facile vederla sui cigli delle strade di campagna, ma anche in montagna. I frutti sono molto aspri, di sapore acidulo, ed è difficoltoso raccoglierli perché i rami sono spinosi. Il frutto ha forma rotonda con superficie liscia, ricoperta da una patina chiara, il colore è bluastro tendente al nero quando è maturo. La qualità del legno duro, è servito anticamente per procurarsi bastoni da passeggio. Anche in falegnameria è stato usato per costruire attrezzi. Il prugnolo selvatico ha proprietà astringenti, depurative, toniche, diuretiche e stimolano i processi digestivi. Il consumo dei frutti produce un aumento dell’appetito, una sensazione tonificante e di calma. È anche una fonte di vitamina C.

Foto @ Luciano Pellegrini

I frutti si possono mangiare freschi, cotti o sotto forma di sciroppo. Io ho preferito usarli per preparare un buon liquore digestivo.

Ingredienti

  • Un litro di alcol 95 gradi
  • 300 grammi di prugnolo fresco
  • 700 grammi di zucchero
  • 1.250 litri di acqua
  • 4 chiodi di garofano
  • 4 grammi di cannella a stecca
  • Un limone, solo buccia

Preparazione

Mettere in un recipiente a chiusura ermetica il prugnolo selvatico. Aggiungere l’alcool, le spezie e la buccia del limone. Far macerare per otto giorni. È importante agitare spesso il barattolo per meglio mescolare gli ingredienti.

Preparare lo sciroppo con acqua e zucchero, farlo bollire e poi raffreddare.

Versare l’alcol nello sciroppo, spremere il prugnolo selvatico per recuperare la parte migliore del frutto, (è utile una piccola pressa) …, filtrare il macerato e far stagionare per una settimana. Il colore invoglia, l’aroma è eccitante, il gusto ci guadagna!

Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *